giornale per e.mail a
cura di gianni quilici [
gianniq@protocol.it ]
collaborano:
...
aldo zanchetta, anna, betty bastai, dante albanesi, diego
simini,
emilio
michelotti, franco dinucci, loredana, marisa cecchetti,
maurizio
della nave, nicola cuciniello,
peppe de angelis, raffaella,
renzia
d'incà, tommaso panigada, umberto
franchi, valeria giglioli ...
Email spedite: n. 1 0 6 6
rassegnarsi
mai
mai
rassegnarsi
alla possibilità dell'impossibilità
alla debolezza dei sensi,
ai raggiri della ragione,
al conformismo del moralismo
gianni
"Cento volte al giorno mi capita di pensare
che la mia vita, quella interiore e quella pubblica,
dipende dal lavoro di altre persone, vive e scomparse
e mi dico che devo impegnarmi a restituire come e quanto
ho ricevuto e ancora ricevo."
(Einstein)
Nell'inconscio di molti
Berlusconi
è ingiudicabile
Mi aveva colpito che proprio nel giorno
in cui Berlusconi avrebbe dovuto
-in condizioni normali-
essere condannato ad una pena carceraria
per essere stato il corruttore di Mills
(condannato a 4 anni ecc, ecc)
non solo non lo è grazie al lodo Alfano
non solo paradossalmente riceve un risarcimento come
presidenza del Consiglio
non solo non potrà essere processato su questo nemmeno dopo
non solo ciò non suscita scandalo
ma trionfa in sardegna
il PD è ridotto male
Veltroni si dimette
la sinistra è travagliata
da una discussione difficile
e quasi soltanto la CGIL è rimasta a rappresentare
i più deboli
Quindi il cavaliere senza paura
può (quasi) fare tutto
in quanto
1)
gli è stato permesso di attaccare "sputtanando"
comunismo, sinistra, costituzione
e la magistratura
ogni volta che ha avuto avvisi
passando come vittima e perseguitato
senza a sua volta essere attaccato,
se non da minoranze troppo esigue
2)
la sua cultura (e della Lega)
ha affondato le radici nelle viscere della testa
della maggioranza del paese,
che già era ben predisposta da secoli di servilismo
e che questa Cultura di massa
ha ulteriormente corrotto.
Che l'alternativa
non sia il Partito Democratico d'accordo,
ma allora?
Veltroni (e il PD) è stato sconfitto
e Franceschini non cambia Linea
primo:
perché non ha fatto l'opposizione
secondo:
perché ha cercato di dialogare con il Politico
più estremista, intollerante, demagogo,
inaffidabile e calunniatore
di tutta la storia repubblica;
terzo:
perché non ha fatto delle scelte chiare
tra operai e confindustria
tra laici e bigotti
tra berlusconi e la sinistra;
quarto e al fondo:
perché coglie l'effetto della crisi e del malessere,
ma non la-le cause.
Questo tipo di sviluppo è in crisi nelle strutture profonde
dal punto di vista economico, ecologico, esistenziale
e non è più sostenibile.
Cambiarlo non è cosa da poco
ed è molto più difficile che distruggere...
Ma questa è la direzione.
Obama questo l'ha capito
-in una situazione ben più terribile dell'Italia-
e si sta muovendo in quella direzione.
Da capitalista-riformatore forse,
ma in quella direzione...
In Italia
saranno tempi duri...
Non basta l'opposizione generosa
ci vorrebbe una svolta del maggior partito,
e l'avviarsi di un ricostituirsi di una sinistra
aperta, complessa, unitaria, radicata
che vada oltre la ristrutturazione del capitale
che ha cambiato senza che ce ne siamo troppo accorti
tutto:
lavoro, classi sociali, senso comune, luoghi e tempo di vita ,
partiti, psicologie....
E intanto c'è il rischio
che la lotta di classe diventi
lotta tra poveri
Che fare?
Testimoniare innanzitutto in prima persona
non dando la colpa (solo) agli altri (la sinistra),
pensare la storia d'Italia e il Presente
vedere là dove
c'è spazio per pensare e agire.
Intanto arrivano le elezioni europeee
con il Parlamento (quasi) tutto che ha votato lo sbarramento
al 4%.
E' probabile che ci saranno due liste.
Questa è una proposta che condivido
"Per
la democrazia"
lista
unica della sinistra
proposta
da Pietro Ingrao, Rossana Rossanda, Aldo Tortorella, Cesare
Salvi, Claudio Rinaldini ...
(da "Le conclusioni dell'appello")
Le
prossime elezioni del Parlamento europeo offrono tuttavia alle
forze disgregate della sinistra
un’occasione
irripetibile per mettere in atto questo principio e, insieme,
una prospettiva di superamento delle loro attuali divisioni.
Non
si tratta di concordare alleanze, o coalizioni o fusioni di
gruppo dirigenti.
Si
tratta più semplicemente ma ben più efficacemente, di
costruire una lista unica della sinistra,
“Per
la democrazia”,
dalla
quale restino esclusi i dirigenti dei partiti,
che
pure sono invitati a promuoverla insieme al più ampio arco di
forze e movimenti della società civile.
Una
simile lista varrebbe a dare voce e rappresentanza ad
un’ampia fascia di elettori – non meno del 10%
dell’elettorato –
che
non si riconoscono nel Partito democratico e neppure nei tanti
frammenti alla sua sinistra,
dalle
cui rivalità interne e dalle cui competizioni e
rivendicazioni identitarie risulterebbe tuttavia al riparo.
E,
soprattutto, essa varrebbe
–
in un momento come l’attuale, di pericolosa deriva
populista, razzista, autoritaria e anticostituzionale del
nostro sistema politico –
a
riaffermare, nel nostro paese, l’esistenza di una forza
democratica e di sinistra,
intransigente
nella difesa della Costituzione e dei suoi valori di
uguaglianza, di libertà e di solidarietà.
Maria Luisa Boccia,
Paolo Cacciari, Luciana Castellina, Marcello Cini, Maria Rosa
Cutrufelli, Peppino Di Lello, Luigi Ferrajoli, Gianni Ferrara,
Luciano Gallino, Pietro Ingrao, Giulio Marcon,
Valentino Parlato, Alessandro Portelli, Enrico Pugliese, Carla
Ravaioli, Rossana Rossanda, Cesare Salvi, Aldo
Tortorella, Danolo Zolo, Grazia Zuffa
discutendo
discutendo
L'articolo
di Patrizia Cadau per la forza dell'invettiva
ed anche per la forza del suo linguaggio ha colpito
diversi lettori che hanno scritto...
dello sdegno, dell'abuso della
democrazia
e della vergogna degli onesti
di Patrizia Cadau
Davvero ci siamo ridotti a questo?
Nessuno inorridisce davvero per le immagini di persone
(persone?)
che bivaccano davanti ad una clinica intrisa di dolore e di
contrastanti sentimenti di speranza e di rassegnazione,
con cartelli ripugnanti e striscioni farciti della più feroce
mancanza di pietas e dignità?
da GETTARE N. 170
Condivido l' indignazione di
Patrizia Cadau
di Bona
Mi viene anche in mente "La banalità
del male". Hannah Arendt
osservando Eichmann durante il processo
conclude che quello che lo caratterizza è l' assenza del
pensiero.
La gente che non pensa fa molto comodo ai
dittatori - laici e religiosi -
e anche agli aspiranti tali.
In questo momento...
Piero Ciampi
di
Stefano (Bocci)
Ciao Gianni,
in questo momento in cui più o meno tutti sentono il
dovere di alzare la voce e sentenziare su fatti altri ed
emozioni,
sentimenti lontani dal proprio esserci...
voglio donarti questo breve
scritto, profondo e colmo di amore per la vita di un grande
labronico:
Piero Ciampi.
Il Paralitico
salì sul fico
poi
ridiscese
stanco di
camminare spedito.
Un abbraccio,
Stefano
In questo momento...
Erri De Luca
di
mariapaola (pardini)
Caro Gianni
In questo triste e confuso, ma anche confusionario momento,
ti mando questa poesia, la mia preferita,
che suggerisce intimità, silenzio, comprensione, nel
senso più alto del termine.
Mentre la si legge si sente l'odore della terra e del mare.
mariapaola
Considero valore
Considero valore ogni forma di
vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno
minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché
dura un pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che
si amano.
Considero valore quello che
domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora
poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare
acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo,
accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una
stanza dov'è il nord, qual è il nome del vento che sta
asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del
vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del
condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo
amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho
conosciuto.
Erri De Luca
Patrizia
hai avuto coraggio
a vomitare il disgusto...
di Betty Bastai
Patrizia hai veramente avuto
coraggio a letteralmente 'vomitare' il disgusto che provi
per quello che e' successo riguardo al caso tragico
di Eulana.
Io non vivo piu' in Italia ma negli Stati Uniti
dove proteste insensate, illogiche e barbariche come
quelle che hai descritto tu
sono all'ordine del giorno per un motivo o per un
altro
e talvolta finiscono con uccisioni
(come il caso di un antiabortista fanatico che
sparo' ad un dottore che conduceva aborti, tanto per fare
un esempio).
Qui ormai la gente non ci fa piu' caso
e dopo aver giudicato i protestanti 'dei fuori di
testa' che abbaiano per nulla, continuano con il loro
tran-tran quotidiano.
In questo paese c' e' una forte convinzione che e'
meglio lasciare che l'individuo esprimi le sue idee
liberamente
nonostante il contenuto di queste idee.
Se si cercasse di tappare la bocca a questi individui
si infrangirebbe il sacrosanto diritto per la liberta' di
espressione...
(purchè ste idee non si trasformino in violenza).
Ritornando all'Italia, che coincidenza che Gianni ha
trovato il tuo intervento su Facebook.
Io ho un sito su FB che mi ha permesso recentemente di
ritornare in contatto con amici che non sentivo da 20 anni
e di stare in contatto con una delle mie nipoti.
Devo dire che ieri quando ho letto nel suo sito che si era
iscritta al gruppo per spedire una petizione al Presidente
(della Repubblica? Berlusconi? non mi ricordo)
che chiedeva di intervenire e proibire al padre di
staccare i tubi che la tenevano viva...
MI E' TERRALMENTE CASCATA LA FACCIA.
Io ho fatto un piccolo tentativo per riportarla alla
'ragione' mandandole un breve commento...
Da un lato non mi stupisce che abbia deciso di aderire a
sta petizione perche' e' una cattolica fin da quando era
bebe',
dall'altro e si' che mi stupisce perche' pensavo che
il suo cervello fosse piu' 'autonomo'
(lei e' una studentessa universitaria)...
Chissa' come andra' a finire...
forse mi eliminera' dalla lista dei suoi amici...
Grazie
Ti ringrazio per avermi fatto leggere l'articolo di
Patrizia Cadau,
io non ero capace di tradurre in parole lo sdegno!
[Iacopella Manfredini]
Sono
d'accordo con i contenuti,
ma non nell'uso di questo linguaggio...
Patrizia Martinelli
Ciao Gianni,
ho letto su "Gettare" l'articolo di Patrizia Cadau
che ho immediatamente condiviso nella sostanza:
un'ardente indignazione tra tutto il piattume di
sentimenti orientati solo al grande fratello,
il ristagno e l'ignavia generali, mi è sembrata lodevole e in
un primo tempo anche legittima.
ma riflettendo insieme a delle amiche ho molto apprazzato il
commento di una di loro
che dopo essersi dichiarata concorde con i contenuti
ha detto che non lo era assolutamente nell'uso di un
linguaggio
che ripropone lo stesso modello che si dichiara di combattere!
sono sempre più convinta che per operare una vera
trasformazione nella direzione dell'amore che si dice di voler
affermare,
sia assolutamente necessario rendersi conto che se si usa lo
stesso linguaggio
si tratterà sempre di una "lotta" sullo
stesso piano e con le stesse "armi"
di chi si vuole sconfiggere e sì...magari si sarà sconfitto
l'avversario,
ma non si sarà certamente affermato il principio per cui si
"combatte"...
sarà sempre e comunque un linguaggio di "guerra"
(...guerra santa, ma sempre guerra!)
Occorre togliere energia a chi usa la violenza
concentrando il pensiero e l'azione sul suo contrario,
altrimenti non si fa altro che alimentare proprio ciò
che si vorrebbe sconfiggere...
la violenza non si sconfigge con la violenza e l'amore non si
afferma attraverso l'odio...
Determinazione nella presa di posizione sì, ma odio
assolutamente no!
Un abbraccio
Patrizia
segnalazioni
segnalazioni
1.
MARGHERITA HACK
Di lei ciò che mi colpisce, al fondo, è la libertà.
La libertà di essere semplice nella sua complessità,
di essere diretta nella sua chiarezza,
di risultare (forse) provocatoria nella sua naturalità.
La libertà infine di parlare da “fiorentina” il
“fiorentino”.
Non omologandosi, risultando inconfondibile.
2.
Riccardo Iacona
Che bella la trasmissione di Riccardo Iacona
"Caccia agli zingari"!
Bella e intensa,
perché ci ha fatto vedere la strumentalizzazione che
la Lega, Forza Italia,
[nella cintura di Napoli, il PD,]
hanno fatto di questo problema,
In
Spagna è stato risolto in base a progetti di
integrazione,
nonostante ci siano 700.000 gitani contro i 300.000
circa dell'Italia
In
Italia la questione è aggravata in tutte le direzioni:
causa di sofferenze, di degrado, di spreco di soldi, di
sobillazione alla violenza e alla stupidità umana.
Riccardo
Iacona
ha seguito fatti, persone, istituzioni nel tempo
e ci ha fatto vedere un quadro
di dolore, di false coscienze, di sprechi.
Questa è informazione!!!
Q
u o t i d i a n o r i m u g i n a r e
di gianni quilici
Il diritto alla
bellezza
Tra i nuovi diritti
uno
il diritto alla Bellezza...
La bellezza
come armonia e luce,
come profondità e risonanza,
come immaginario e mistero
da progettare sull'intera
esistenza:
sul paesaggio e sulle
metropoli
sui colori e sui suoni,
sull'insieme e sul dettaglio,
sulle parole e sulle
immagini,
sui volti e sui corpi...
Però
la Bellezza non estetismo,
non apparenza,
non convenzione,
non prodotto in serie.
..
Per
il lunedì mattina
a cura di Fabio
Neri
L'uomo si crede savio
quando la sua pazzia sonnecchia.
(Denis Diderot)
La paura di essere
fregati
e' sintomo sicuro d'imbecillita'.
Non c'e' nulla di cosi' umiliante
come vedere gli sciocchi
riuscire nelle imprese
in cui noi siamo falliti.
(Gustave Flaubert)
Quando un uomo si
comporta
in modo veramente sciocco,
lo fa sempre per i motivi
piu' nobili.
(Oscar Wilde)