Da Claudio Giusti:
(1/2/09) TRAPIANTI
01/02/2009
Le affermazioni del ministro Maroni su di un presunto traffico di organi in Italia sono prive di qualsiasi fondamento.
(
5/2/09) TROY DAVIS VIDEO
Troy
Davis video
http://www.deathpenaltyinfo.org/multimedia-troy-davis-case-continues-garner-widespread-attention
(8/2/09) In Re Swearingen
Forlì,
9 Febbraio 2009
Viva
la Repubblica Romana!
Larry
Swearingen potrebbe essere innocente, ma per salvarsi deve dimostrare
che Melissa Trotter, la donna per il cui
omicidio è finito nel braccio, non è stata uccisa l’otto dicembre
1998, giorno della sua scomparsa, ma dopo il 10, poiché lui (come Alan
Gell anni fa) avrebbe un alibi di ferro: era in prigione.
Purtroppo,
al contrario di quanto accaduto per Gell, questa istanza è venuta fuori
troppo tardi. Non è stata presentata nei modi e nei tempi previsti
dalla procedura d’appello ed ora è procedural defaulted e Swearingen
sarebbe morto se la Corte d’Appello del Quinto Circuito Federale non
avesse, all’ultimo minuto, fermato l’esecuzione concedendogli una
rarissima estrema possibilità.
Ora
Swearingen deve spiegare come mai la prova che lo potrebbe salvare, cioè
che Melissa Trotter sia morta dopo il 10, non è
stata trovata a suo tempo nonostante gli sforzi profusi. Inoltre deve
dimostrare che, valutata nel complesso di tutte le altre prove,
quest’ultima è così forte da fare annullare il processo.
E’
evidente che questa sia, come per Troy Davis, un missione impossibile.
La
notizia della sospensione dell’esecuzione è stata salutata con
entusiasmo dal Movimento Abolizionista italiano, ma è improbabile che
siano state un paio di interviste e un po’ di lettere al Board of
Pardons a convincere il più conservatore dei circuiti federali, quanto
piuttosto alcuni articoli comparsi sulla stampa texana (alzi la mano chi
è solito scrivere ai quotidiani statunitensi).
Purtroppo
questi articoli chiedevano di fermare l’esecuzione per il motivo
sbagliato. Non perché la pena di morte è una vergogna, ma per il
timore che potesse essere uccisa una persona innocente; e in effetti,
intanto che si dibatteva del caso Larry Swearingen, otto disgraziati
sono stati uccisi con serena coscienza, perché loro erano colpevoli.
A
parte forse Steve
Henley che, fino all’ultimo istante dei suoi vent’anni di braccio
della morte, ha invano protestato la sua innocenza.
Claudio
Giusti
(9/2/09)
Pena di morte in estinzione
9
Febbraio 1849
Viva
La Repubblica Romana di Mazzini, Saffi e Armellini.
Negli
ultimi tempi i giornali americani scrivono insistentemente di innocenti
condannati, di discriminazione razziale e sociale nell’apparato giudiziario
e dei costi insopportabili della pena di morte e di tutto il sistema penale.
La
crisi economica falcidia i bilanci statali e potrebbe causare l’estinzione
della pena capitale in molte giurisdizioni.
Da
settimane gli editoriali dei quotidiani locali si chiedono se questa pena sia
un lusso che gli americani si possano ancora permettere.
Con
i bilanci fuori controllo gli Stati chiudono i tribunali sospendendo le
udienze per settimane e anticipano di mesi il rilascio dei detenuti, mentre i
procuratori hanno drasticamente ridotto le richieste di condanne a morte.
Gli
abolizionisti confidano che il prossimo passo sia quello dell’abolizione
della pena di morte per via tributaria.
Dott.
Claudio Giusti
Via
Don Minzoni 40, 47100 Forlì, Italia
Tel. 39/0543/401562
39/340/4872522
e-mail giusticlaudio@aliceposta.it
Claudio Giusti si è laureato, in tempi non sospetti, con una tesi sul dissenso in URSS. Ha avuto il privilegio e l’onore di partecipare al primo congresso della sezione italiana di Amnesty International ed è stato uno dei fondatori della World Coalition Against The Death Penalty. Fa parte del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla Legalità e i Diritti, però considera ormai conclusa la sua attività sui diritti umani ed è felicemente tornato ad occuparsi di fumetti e cartoni animati.
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Claudio Giusti had the privilege and the honour to participate in the first congress of the Italian Section of Amnesty International:
later he was one of the founders of the World Coalition Against The Death Penalty. He is a member of the Scientific Committee of Osservatorio sulla Legalità.