"RISTRETTI NEWS"
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Leone di S.Marco

Comitato di gestione del fondo speciale regionale per il volontariato

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Conferenza Regionale Volontariato Giustizia del Veneto

 
Realizzato dall'Associazione di Volontariato "Granello di Senape Padova" - Redazione di "Ristretti Orizzonti"
in collaborazione con la Conferenza Regionale Volontariato Giustizia e grazie al finanziamento della Regione
Veneto, del C.S.V. di Padova e del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato del Veneto
 

 

La strage di Castel Volturno è diventata il pretesto per rilanciare la strategia politica che mira a distruggere la legge Gozzini. E in questo momento c'è ben poco da aspettarsi dal mondo parlamentare (forse i Radicali e qualche singolo esponente Pd sono disposti a difendere la Gozzini... ma niente altro).
Per "salvare la Gozzini" abbiamo lanciato un appello che ha raccolto più di mille adesioni http://www.ristretti.it/commenti/gozzini/adesioni.htm e un numero notevole di articoli e testimonianze http://www.ristretti.it/commenti/gozzini/index.htm.
Ma ora cosa ne possiamo farne? Un "Dossier Gozzini"? Da spedire a chi?
Pensate in fretta... c'è aria di catastrofe...
 
Ciao a tutti.
 
Francesco


Bocchino (Pdl): forte giro di vite alla Legge Gozzini

Apcom, 24 Settembre 2008

 

“Le polemiche dopo gli ultimi fatti criminali in Campania fanno emergere la necessità di una riforma della giustizia che preveda pene più severe e un forte giro di vite alla legge Gozzini”. Lo sostiene Italo Bocchino, vice capogruppo del Pdl alla Camera. “L’invio dell’esercito è un segnale straordinario di presenza dello Stato - aggiunge - a cui dovrebbe seguire anche un esame di coscienza da parte di una magistratura troppo lassista”.

 

Cota (Lega) presenta Pdl per riforma Legge Gozzini

 

La Lega Nord presenterà una proposta di legge per restringere le applicazioni di misure alternative al carcere, soprattutto per i reati più gravi, come le imputazioni per mafia o omicidio. “Dovrebbe bastare il buon senso - spiega il capogruppo del Carroccio alla Camera Roberto Cota - e visto che i magistrati hanno la discrezionalità dovrebbero applicarla e non concedere determinate misure. Chiediamo quindi - conclude - una modifica della Gozzini e di quelle leggi che disciplinano le misure alternative al carcere”.

 

Gasparri: Problema è generosità giudici su domiciliari

 

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri che contiene nuove misure urgenti per il contrasto alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina avrà il “pieno sostegno” del gruppo del Pdl al Senato. Lo assicura il capogruppo Maurizio Gasparri criticando, nel corso del suo intervento in Aula al termine dell’informativa del ministro dell’Interno Maroni sui fatti di Castel Volturno, l’eccessiva “generosità” dei magistrati sulla concessione degli arresti domiciliari.

“Il ministro Maroni - osserva Gasparri - ha ricordato che nella zona di Castel Volturno ci sono oltre 100 persone agli arresti domiciliari. Ciò dimostra che il problema non è tanto la vigilanza delle forze dell’ordine sugli scarcerati, ma la generosità dei magistrati nei confronti di questi criminali. C’è una responsabilità dei magistrati che hanno concesso a 113 persone i domiciliari e su questo non abbiamo letto dichiarazioni indignate dell’Anm.

Resto convinto - continua il presidente del Pdl al senato - che le forze di polizia non vadano offese, come alcuni esponenti del Pd hanno fatto, ma sostenute perché esercitano un’importante azione di vigilanza in un territorio dove si assommano le emergenze legate ai clandestini ed alla camorra. L’annuncio dei ministri La Russa e Maroni dell’impiego di ulteriori 500 militari non può quindi che avere il nostro ampio consenso”.

“Sosterremo il decreto del governo e assicuriamo inoltre - prosegue Gasparri - che procederemo rapidamente con l’approvazione del disegno di legge sulla sicurezza, presentato parallelamente al decreto già approvato dal governo, unitamente all’approvazione della proposta di legge che rafforza in senso restrittivo il 41-bis. Nessuno considera vinta la battaglia contro la criminalità. Ma rispondiamo con determinazione. Anche per questo è molto apprezzabile la prudenza del ministro dell’Interno rispetto a strumenti alternativi al carcere. L’impegno deve essere l’attuazione di un piano per la moltiplicazione delle strutture. Allo stato abbiamo bisogno di più carceri e non di più scarcerazioni”.



 

 

 

   

 
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