Bocchino (Pdl): forte giro
di vite alla Legge Gozzini
Apcom,
24 Settembre 2008
“Le
polemiche dopo gli ultimi fatti criminali in Campania fanno emergere
la necessità di una riforma della giustizia che preveda pene più
severe e un forte giro di vite alla legge Gozzini”. Lo sostiene
Italo Bocchino, vice capogruppo del Pdl alla Camera. “L’invio
dell’esercito è un segnale straordinario di presenza dello Stato -
aggiunge - a cui dovrebbe seguire anche un esame di coscienza da parte
di una magistratura troppo lassista”.
Cota
(Lega) presenta Pdl per riforma Legge Gozzini
La
Lega Nord presenterà una proposta di legge per restringere le
applicazioni di misure alternative al carcere, soprattutto per i reati
più gravi, come le imputazioni per mafia o omicidio. “Dovrebbe
bastare il buon senso - spiega il capogruppo del Carroccio alla Camera
Roberto Cota - e visto che i magistrati hanno la discrezionalità
dovrebbero applicarla e non concedere determinate misure. Chiediamo
quindi - conclude - una modifica della Gozzini e di quelle leggi che
disciplinano le misure alternative al carcere”.
Gasparri:
Problema è generosità giudici su domiciliari
Il
decreto approvato dal Consiglio dei ministri che contiene nuove misure
urgenti per il contrasto alla criminalità organizzata e
all’immigrazione clandestina avrà il “pieno sostegno” del
gruppo del Pdl al Senato. Lo assicura il capogruppo Maurizio Gasparri
criticando, nel corso del suo intervento in Aula al termine
dell’informativa del ministro dell’Interno Maroni sui fatti di
Castel Volturno, l’eccessiva “generosità” dei magistrati sulla
concessione degli arresti domiciliari.
“Il
ministro Maroni - osserva Gasparri - ha ricordato che nella zona di
Castel Volturno ci sono oltre 100 persone agli arresti domiciliari. Ciò
dimostra che il problema non è tanto la vigilanza delle forze
dell’ordine sugli scarcerati, ma la generosità dei magistrati nei
confronti di questi criminali. C’è una responsabilità dei
magistrati che hanno concesso a 113 persone i domiciliari e su questo
non abbiamo letto dichiarazioni indignate dell’Anm.
Resto
convinto - continua il presidente del Pdl al senato - che le forze di
polizia non vadano offese, come alcuni esponenti del Pd hanno fatto,
ma sostenute perché esercitano un’importante azione di vigilanza in
un territorio dove si assommano le emergenze legate ai clandestini ed
alla camorra. L’annuncio dei ministri La Russa e Maroni
dell’impiego di ulteriori 500 militari non può quindi che avere il
nostro ampio consenso”.
“Sosterremo
il decreto del governo e assicuriamo inoltre - prosegue Gasparri - che
procederemo rapidamente con l’approvazione del disegno di legge
sulla sicurezza, presentato parallelamente al decreto già approvato
dal governo, unitamente all’approvazione della proposta di legge che
rafforza in senso restrittivo il 41-bis. Nessuno considera vinta la
battaglia contro la criminalità. Ma rispondiamo con determinazione.
Anche per questo è molto apprezzabile la prudenza del ministro
dell’Interno rispetto a strumenti alternativi al carcere.
L’impegno deve essere l’attuazione di un piano per la
moltiplicazione delle strutture. Allo stato abbiamo bisogno di più
carceri e non di più scarcerazioni”.