Controradio

:: 11/09/2008 - 17:25

A fronte di una capienza di 458 nel carcere fiorentino di Sollicciano i detenuti presenti sono 840. Una situazione di sovraffollamento riscontrata anche in altri istituti in regione come Arezzo, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia e Montelupo Fiorentino.

CARCERI STRACOLME, ISTITUTI DI CUSTODIA ATTENUATA SEMIVUOTI

A fronte di una capienza regolamentare di 458 e una soglia tollerabile di 747, nel carcere fiorentino di Sollicciano, all'8 settembre scorso, i detenuti presenti erano 840. Una situazione di sovraffollamento riscontrata anche in altri istituti in regione come Arezzo, Livorno, Lucca, Prato, Pistoia e Montelupo Fiorentino. In Toscana il numero dei detenuti è di 3600 (solo 174 sono le donne), su una capienza regolamentare di 2954 e tollerabile di 4084. I dati sono stati illustrati oggi da Franco Corleone, garante dei diritti detenuti del Comune di Firenze. Nell'occasione Corleone ha anche presentato lo spettacolo 'Lilith, l'origine della donna", che domani si terrà all'interno del carcere di Sollicciano, nell'anfiteatro da 250 posti del 'Giardino degli Incontri', uno spazio aperto per la prima volta ad una performance teatrale, realizzato sulla base dell'ultimo progetto dell'architetto fiorentino Giovanni Michelucci e oggi destinato ai colloqui dei detenuti con le famiglie. Lo spettacolo è una lettura teatrale di Chiara Stella Seravalle. In base ai dati presentati emerge che ad Arezzo c'é una presenza di 106 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 65, a Prato sono 549 su 443, 134 su 54 a Pistoia, 301 su 205 a Pisa, 194 su 100 a Montelupo Fiorentino, 195 su 175 a Massa, 138 su 82 a Lucca, 366 su 252 a Livorno, 33 su 27 a Grosseto. In regione, tuttavia, ci sono altri istituti di pena in cui il numero dei detenuti presenti è più basso della capienza regolamentare e tra questi ci sono Livorno 'Gorgona' (64 detenuti su 136 regolamentari), Porto Azzurro (211 su 314), Grosseto 'Pitigliano' (0 su 15), Massa Marittima (19 su 28), Volterra (143 su 171), Siena (58 su 80), Empoli (3 su 20). "Ci sono istituti - ha detto Corleone -, in particolare quelli della custodia attenuata, il 'Gozzini' di Firenze, Empoli, Massa Marittima, Porto Azzurro e Gorgonia che sono sottoutilizzati; poi abbiamo le carceri delle grandi città Firenze, Pisa, Prato, Livorno, ma anche Pistoia ed Arezzo che scoppiano. Non è facile dare equilibrio a questi numeri, ma certamente bisogna intervenire". "Siamo stanchi e stufi - ha detto ancora Corleone - di parlare di emergenza. Se non ci fosse stato l'indulto, misura giusta e doverosa, le carceri sarebbero esplose. Oggi a Sollicciano, sommando i detenuti attuali con i passati sfollamenti e indulti, ci sarebbe una presenza di oltre 1600 persone. Penso - ha aggiunto - che se non si riforma il carcere, la via che rischiamo è del ritorno alla violenza, perché la polizia penitenziaria e i detenuti non reggono. Nei prossimi mesi - ha poi annunciato Corleone - proporremo un tavolo istituzionale affinché Firenze e la Toscana siano apripista di una riforma, una sperimentazione, e per questo c'é bisogno dell'impegno di Comuni, Province e Regione, su come si applica il regolamento e su come si vive diversamente il carcere: applicare il regolamento - ha concluso - vorrebbe dire avere carceri con maggiore vivibilità".

Ascolta l'intervista a Franco Corleone