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Non avrei alcuna esitazione a fare l'avvocato difensore di Osama Bin Laden. Ma penso che il governo Americano solleverebbe obiezioni per conflitto d'interessi. Così esordisce Steven Jones, uno dei più celebri giuristi Americani di Oklahoma City. Per cinque anni ha difeso Timothy McVeigh, condannato a morte nel 1997 per quello che venne definito "il peggior attacco terroristico agli Stati Uniti, prima dell'11 Settembre". Nelle indagini condotte in Medio Oriente, Filippine ed Europa, Jones tracciò una serie di collegamenti di organizzazioni dell'estrema destra Americana, ovvero gruppi neonazisti in una rete estera del Jihad fondamentalista, responsabili del piano "dell'Oklahoma City Bombing". Ma il Governo USA cercò di impedire gli accertamenti conclusivi dell'avvocato Jones e della sua equipe, sulla rete degli "Others Unknown".

Perché il governo solleverebbe il "conflitto d'interessi" se difendesse Osama Bin Laden?

Quando sono stato chiamato dal governo a difendere Timothy McVeigh, durante le indagini per l'accertamento delle prove difensive per quel processo, la mole di testimonianze e prove suggeriva alle autorità il dubbio che l'organizzazione di Osama Bin Laden fosse implicata nell'attentato che provocò l'esplosione "dell'Oklahoma City Bombing", in cui morirono 169 cittadini Americani.

Quali prove e indizi avete raccolto?

I collegamenti di McVeigh e Jerry Nicholson ci portavano a gruppi di Jihad fondamentalisti nelle Filippine, a loro volta collegati con gruppi neonazisti Americani. Raccogliemmo testimonianze che indicavano Osama Bin Laden e la sua Al Queda come mandanti dell'attacco terroristico ad Oklahoma City, che avvenne nel 1995. I contatti per distruggere palazzi istituzionali in USA, tra Jihad fondamentalisti e organizzazioni dell'estrema destra neonazista Americana, esistono sin dal 1990. Ma non abbiamo raggiunto prove inoppugnabili e sostanziali sui collegamenti dei gruppi neonazisti Americani, Tedeschi ed Inglesi finanziati dalla Jihad Islamica. Tutti in comunione d'interessi contro l'America perché bloccati e osteggiati dal governo delle Filippine su ordine di Washington.

Questa rete di organizzazioni neonaziste ed estremisti Islamici c'è ancora oggi?

Certamente la rete organizzativa, anche se con ideologie opposte e contrastanti, venne provata durante la nostra lunga e difficilissima indagine. In Germania gruppi Islamici e organizzazioni neonaziste Americane ricevono finanziamenti e appoggio dal Medio Oriente. Sono certo che il governo Americano è al corrente di questa rete di scambio d'informazioni e attività. C'è un'altissima probabilità che l'intento di organizzare un altro attacco terroristico contro l'America sia concreto.

Bush e il Ministro della Difesa Rumsfeld sono certi che Osama Bin Laden sia l'autore del crimine dell'11 Settembre e della morte di migliaia di innocenti Americani. Come difenderebbe il terrorista che ha una taglia di 25 milioni di dollari?

Come per McVeigh, cercherei di accertare quali siano le prove che lo indicano come autore dello sterminio deliberato degli Americani. Le informazioni fornite dal Ministro di Giustizia Ashcroft, e dall'amministrazione Bush, sono prove ancora generiche. Suggeriscono il coinvolgimento di Bin Laden, ma ancora non ci sono prove sufficienti per istruire una procedura penale.

Bush e Rumsfeld hanno dichiarato che lo cattureranno, vivo o morto.

Magari il governo Americano avrà prove che tiene nascoste. Come nel caso di Lee Osweld, per l'assassinio di Kennedy, le accuse a Bin Laden sono testimonianze di "Informatori", o raccolte nei circoli di "insiders" della rete vastissima di Al Queda. Bisognerà vedere, se nel contesto delle "Conspiracy Laws", esisterà qualcuno che possa fornire le prove che Osama Bin Laden avrebbe condotto questo atto militare contro gli USA. Cosa possibile. Ma è questa la verità? Ne dubito: le dichiarazioni politiche verbali non sono prove sufficienti per incriminare e condannare alla pena capitale.

Nella caccia a Osama Bin laden, e ai terroristi, Bush ha istituito tribunali militari speciali e segreti. Sarebbe questo il tribunale più adatto per il suo processo?

Ritengo che questo tipo di tribunali militari siano un insulto alla storia del sistema giudiziario Americano. Osama Bin Laden dovrebbe essere processato dal tribunale internazionale dell'Aja, ma il governo Americano non accetterebbe mai. Qualsiasi tribunale USA è in grado di effetture la procedura necessaria, dinanzi agli occhi di tutta la popolazione Americana. In fondo le vere vittime dell'attacco terroristico del''11 Settembre, sono cittadini Americani. E sono loro che devono giudicare le prove rese pubbliche dal governo in un dibattimento aperto. I tribunali militari segreti, e per di più tenuti all'estero, sono un'affronto alla storia Americana. E' una procedura che avrebbe un effetto controproducente nella lotta al terrismo internazionale. Ci renderebbe ancora più invisi e in balia dei terroristi, ci alienerebbe la solidarietà della Coalizione degli Alleati.

Patricia Lombroso da New York per Il Manifesto del 29 Novembre 2001
E-mail: redazione@ilmanifesto.it

La mente dell'infezione all'antrace? Sarebbe un microbiologo Americano, membro del programma nazionale di ricerca sulle armi biologiche. Lo sospetterebbe Washington, sostengono le testimonianze raccolte dalla rivista di Greenpeace, pubblicata ad Amburgo, tra scienziati indipendenti e i delegati del governo degli Stati Uniti alla Conferenza Mondiale sulle armi biologiche di Ginevra. La conferenza, che terminerà il 7 Dicembre, si occupa dell'applicazione della convenzione dell'ONU del 1972 che proibisce produzione e uso delle armi biologiche.
La biologa Americana Barbara Rosenberg, già consigliere di Bill Clinton, e l'esperto Tedesco di armi chimiche Jan Van Aken, sostengono che l'antrace inviato per lettera non proviene dal Medio Oriente. Anzi, le spore inviate al Senatore Democratico Tom Dashle, erano mischiate a un gel di silice usato proprio nel programma di armi biologiche Americane; in Iraq invece si usa un'altra sostanza, il bentonite. Scopo dell'infezione, progettata ben prima dell'11 Settembre, era l'intenzione di spingere il governo USA ad aumentare la spesa per i programmi di guerra biologica.

Redazione de Il Manifesto - 29 Novembre 2001


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