Premessa: questa pagina, nata
come notiziario e ora diventata Archivio
2000-2000, inizia con l'annuncio della serata dedicata a Karl Louis Guillen.
Karl è un nostro amico di penna detenuto nel carcere di massima sicurezza
SMU II di Florence, Arizona. Se desiderate sapere di più su di lui
e i suoi libri andate al sito del Comitato
per la Difesa di Karl Louis Guillen e se volete scrivergli, cosa che a
lui farà immensamente piacere, questo è il suo recapito:
Karl Louis Guillen # 77614
ASPC - Eyman SMU II
P.O.Box 3400
Florence AZ 85232
USA
19.11.00
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CONCERTO
PER KARL GUILLEN
CONTRO LA PENA LA PENA DI MORTE
Domenica 19 Novembre 2001 ore 21:30
Auditorium FLOG V. M. Mercati, 24B Firenze
Suonano i Whisky Trail e il duo BB (duo Bellugi Battiston).
Ingresso L. 20.000 interamente devolute alla difesa di Karl.
Chi volesse acquistare prima il biglietto o aiutare nella prevendita:
Olivier +39/055/580422 - Daniela +39/055/5520470.
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20.11.00
Quella che segue
è una breve recensione della serata: in realtà tutto è
iniziato nel tardo pomeriggio con la preparazione, nell'atrio dell'Auditorium,
dei banchini promozionali del Comitato
per Karl, del Comitato Paul Rougeau, di Amnesty International e altre
organizzazioni contro la Pena di Morte. L'atrio era allegramente gremito di
pubblico a cui si mescolavano, indaffarati, i musicisti e gli organizzatori.
La serata è stata aperta da Olivier
Turquet, presidente del Comitato, che ha introdotto Cristina alla lettura
della poesia del nostro amico Karl, "Stritolamento", seguita dal
noto cantautore Marco Parente che ha letto la poesia, "Ultime Parole",
che chiude la biografia di Karl, Il Tritacarne. L'atmosfera a questo punto
era abbastanza drammatica ma si è risollevata grazie al duo Bellugi-Battiston,
con il loro repertorio di musica classica rivisitata in chiave più
moderna e molto originale. La serata è poi proseguita con gli affascinanti
ritmi Irlandesi dei Whisky Trail, accompagnati dalle danze tradizionali Celtiche
eseguite dalle loro ballerine e dal pubblico. Il tutto si è chiuso
in un'atmosfera di amicizia e calore umano. La serata, il primo concerto per
Karl organizzato dal Comitato, è stata un successo grazie anche all'ambiente
prestigioso dell'Auditorium e all'ottima musica. E' stata una serata veramente
piacevole e divertente, peccato che non l'abbiamo potuta condividere proprio
con colui a cui era dedicata: il nostro amico Karl Guillen.
8.11.00WWW.PROMISELAND.IT
Il network Italiano dell'informazione etica
http://www.promiseland.it
News di Dicembre 2000
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PEDOFILIA
Un
numero incredibile di bambini che scompaiono fa inevitabilmente pensare
ad episodi di pedofilia
08-12-2000 - Fonte: Disinformazione
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http://v2.promiseland.it/view.php?id=22
- Raccapricciante viaggio nel mondo della pedofilia. Potete leggerlo anche
qui
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CINA:
18.000 ESECUZIONI IN 10 ANNI
Ogni
anno la vita di più di mille condannati a morte in Cina, termina
con una pallottola dietro la testa
17-12-2000
- Fonte:
Coalit.org
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http://www.promiseland.it/view.php?id=122
- Lo
trovate anche qui
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PENA
DI MORTE IN ARABIA SAUDITA
LArabia
Saudita ha uno dei più alti tassi di esecuzioni nel mondo ed
i processi sono spesso farse
17-12-2000
- Fonte: Coalit.org
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http://www.promiseland.it/view.php?id=120
- Lo trovate anche qui
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INTERVISTA
AL BOIA IN PENSIONE
Kirugumi
wa Wanjuki di anni 76 è stato il boia della prigione di massima
sicurezza Kamiti per 13 anni
18-12-2000 - Fonte:
Coalit.org
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http://www.promiseland.it/view.php?id=118
- Lo trovate anche qui
26.1.01WWW.PROMISELAND.IT
Il network Italiano dell'informazione etica
http://www.promiseland.it
News di Gennaio 2001
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L'ORRORE
DELLE CARCERI TURCHE
Lincontro
con i familiari delle vittime di un sistema carcerario violento e ingiusto
26-1-2001
- Fonte: Womenews
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http://www.promiseland.it/view.php?id=153
- Lo trovate anche qui
3.2.01
TORINO:
la sezione Torinese del Comitato
per Karl ha organizzato uno spettacolo teatrale. Molto semplice ma toccante,
è incentrato sulla biografia e sulla vita quotidiana di Karl. Sono
stati letti estratti da Il Tritacarne, due poesie, alcune sue lettere e diffusi
stralci di alcuni suoi nastri audio. Luca, vedi foto,
nella parte di Karl, si muove in una cella avvolta da carta bianca e illuminata
dall'interno, per cui solo la sua ombra è visibile mentre sottolinea
le azioni che vengono lette. Verrà liberato in sogno da un angelo danzante
che rompe le pareti di carta esponendolo, finalmente libero, al pubblico.
Termina con brani tratti dalla colonna sonora del film, Forrest Gump e con
la processione degli altri attori con candele. Ma lasciamo la parola a Daniela
Annetta, membro fondatore del Comitato:
Ciao a tutti/e,
sono tornata da Torino dove ho assistito allo spettacolo per Karl. E' stato
molto bello, i ragazzi sono stati bravissimi, si sono veramente impegnati
al 100% e sono riusciti a risolvere una infinità di problemi tecnici.
Bravissimi anche i nostri due musicisti che hanno realizzato un'ottima cornice
musicale. Il pubblico ha risposto benissimo: la sala era gremita e alla fine
dello spettacolo sono state raccolte un sacco di firme per la petizione per
Karl. Anche la vendita de Il Tritacarne è andata molto bene, abbiamo
venduto pure due disegni di Karl.
C'è stato richiesto un replay a Venaria. Consiglio i ragazzi di Torino
di prendersi un po' di tempo per riposarsi prima, perché per loro è
stato un vero tur de force, non vogliamo esaurire i nostri migliori attori
;-)).
Se qualcuno ha voglia di realizzare lo spettacolo nella propria città
scrivetemi; il copione è già scritto e potreste creare un bel
gruppetto di lavoro.
A presto. Daniela
26.2.01
GIAPPONE: VIA LA PENA DI MORTE?
A TOKYO NEANCHE A PARLARNE
Sbatte contro un muro il presidente della commissione
Diritti Umani del Consiglio d'Europa (Scarica l'articolo qui)
P.D'E. - TOKYO
Fonte: Coalit http://www.coalit.org/
3.3.01WWW.PROMISELAND.IT
Il network Italiano dell'informazione etica
http://www.promiseland.it
News di Marzo 2001
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LA
TORTURA NEL MONDO
Non
è un ricordo ma una mostruosa realtà che muove interessi
miliardari in tutto il mondo
03-03-2001
- Fonte: Amnesty.it
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http://www.promiseland.it/view.php?id=179
Lo trovate anche qui
1.4.01
FIRENZE: Parte
la campagna di adozioni dei detenuti in Turchia ad opera del Comitato Kurdistan
di Firenze.
La tragedia del popolo Kurdo, perseguitato dal governo Turco, ha portato alla
luce la tremenda situazione in cui versano tutti i detenuti, sopratutto Kurdi
ma non solo, nelle carceri Turche. Il caso è scoppiato quando, nell'Ottobre
2000, più di 1000 detenuti hanno iniziato uno sciopero della fame fino
alla morte, detto "a bara aperta", per protestare contro l'apertura
delle tremende e disumane carceri di isolamento di tipo F, delle vere e proprie
tombe ubicate nei sotterranei. Lo scorso 19 Dicembre il governo ha ordinato
all'esercito di attaccare 40 carceri: 39 i detenuti uccisi, alcuni dei quali
bruciati vivi con i lanciafiamme; i sopravvissuti sono stati trasferiti nelle
carceri d'isolamento e nutriti forzatamente. Ma lo sciopero della fame sta
tuttora proseguendo, coinvolgendo adesso anche i familiari dei detenuti, e
i morti sono già saliti a 27, su 180 scioperanti, di cui 40 già
malati e senza cure.
A fronte del pericolo dell'accoglimento nell'Unione Europea di una nazione
come la Turchia, dove la libertà di riunione e stampa sono limitate,
dove vengono operati fermi di polizia con pestaggi,detenzioni arbitrarie e
violenze, oltre che sui detenuti, anche sui loro familiari e avvocati, il
Comitato Kurdistan di Firenze sostiene e partecipa a quelle iniziative che
difendono i diritti politici, civili e culturali delle minoranze e il rispetto
dei diritti umani. In quest'ambito è nata la campagna d'adozione dei
detenuti.
L'adozione prevede il rapporto epistolare con la famiglia del detenuto/a,
tramite l'associazione TUAD-ER di Istanbul (Associazione Turca Detenuti Politici),
e un versamento mensile di 60.000 lire, per la durata di un anno, depositati
presso la Banca Etica e trasferiti poi ai familiari del detenuto. In precedenza
era possibile anche un rapporto epistolare direttamente con i detenuti, ora
invece assolutamente precluso.
Ricordiamo che il Comitato Kurdistan di Firenze
è nato nel Gennaio 2001 dopo che un gruppo di volontari Fiorentini,
in contatto con il TUAD-ER, si è recato in Turchia e ha constatato
quanto reale e drammatica fosse la situazione.
Per maggiori informazioni sulle adozioni, su donazioni e altre forme di aiuto
rivolgersi ad Amnesty International o alla Coalit
http://www.amnesty.org/ - http://www.amnesty.it
- http://www.coalit.org/
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Continuiamo a parlare della tragedia dei detenuti
Kurdi in Turchia con il seguente articolo di Promiseland
2.5.01WWW.PROMISELAND.IT
Il network Italiano dell'informazione etica
http://www.promiseland.it
News di Maggio 2001
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CARCERI
TURCHE (Attenzione! Immagini violente)
Carcere Turco 19 Dicembre
2000: Operazione "Ritorno alla vita", 16 detenuti bruciati
vivi
02-05-2001
- Fonte: Coalit.org
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http://www.promiseland.it/view.php?id=205
- Potete leggerlo anche qui
5.5.01
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Ricorre
oggi l'anniversario della morte di Bobby Sands (5 Maggio 1981), l'attivista
dell'IRA che si lasciò morire di fame, a 27 anni, per protesta
contro l'oppressione del governo Inglese sull'Irlanda e contro i maltrattamenti
sui detenuti. Infatti lo sciopero prese l'avvio dagli abusi
che i detenuti erano costretti a subire.Inoltre Bobby lottava perché
lui e gli altri attivisti dell'IRA venissero considerati detenuti politici. |
Ricordiamo Bobby Sands perché, oltre ad
essere il simbolo della lotta per la libertà Irlandese, è diventato
anche il simbolo della lotta di tutti i detenuti per il loro diritti, e della
lotta per i diritti di chiunque combatta contro il dispotismo di un potere
superiore.
"Ho pensato molto al digiuno che sto facendo. Vedo che il corpo lotta
per tutto il giorno, chiede di mangiare, sente la tentazione, ma poi la sera
torna a comandare la mente. E' la mente l'unica cosa che conta davvero. Loro
vorrebbero distruggere la mia mente e il mio desiderio di libertà.
Se distruggono il mio desiderio di libertà loro distruggono me. Ma
non ci riescono, è troppo forte, è piantato nel cuore. Il giorno
che tutto il popolo d'Irlanda sentirà questo desiderio sarà
il giorno in cui sorgerà la luna". Dall'ultima
pagina del diario che Bobby Sands riuscì a scrivere, prima che la debolezza
lo sopraffacesse. E' datata 17 Marzo 1981.
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MAGGIO
- SOLLICCIANO FIRENZE: "Solidarietà e Carcere:
un Progetto per Sollicciano", questo è il nome dell'appello
lanciato dall'Associazione Pantagruel per aiutare i detenuti del carcere
Fiorentino di Sollicciano che non hanno nemmeno i soldi per comprarsi
i francobolli o il dentifricio.Questo perché l'amministrazione
comunale copre un minimo del fabbisogno dei detenuti, e solo in alcuni
periodi, per cui ci sono dei mesi in cui non entra nulla nelle casse
del carcere.Stranamente invece gli psicofarmaci, a cui i detenuti sono
ormai assuefatti, non mancano mai. |
Tornando ai bisogni primari, questa carenza colpisce
sopratutto gli extracomunitari che non hanno familiari che li possano aiutare.
Il problema della sezione maschile è il più grave perché
gli uomini sono ben più numerosi delle donne, ma le donne hanno spesso
anche dei bambini da mantenere per cui il progetto attualmente si occupa principalmente
di loro. L'associazione quindi chiede donazioni in denaro e anche libri e
vestiario, che sono permessi, ma chiede anche volontari che si affianchino
a lei e portino idee e azioni concrete per smuovere l'amministrazione dello
stato e del carcere, perche si incrementino le attività lavorative
interne che permettano nello stesso tempo ai detenuti di guadagnare qualcosa
e di avviarli verso un re-inserimento nella vita e nel mondo del lavoro quando
usciranno. Un'altra cosa che può aiutare i detenuti e le detenute è
un rapporto epistolare che li faccia sentire meno soli e che li invogli ad
uscire dall'apatia. Ovviamente l'aiuto più urgente attualmente è
quello in denaro.
Per contatti e info:
Associazione Pantagruel - V.Tavanti, 20 - 50134 Firenze
Tel. 055/473070 - 055/8547977 - 055/8547980 ore 20-22 o lasciare un messaggio
in segreteria. E-mail: asspantagruel@virgilio.it
Per donazioni in denaro:
Associazione Pantagruel - casella postale 360 - 51100 Pistoia. C/c postale
N°10019511. Specificare nella causale: "Solidarietà carcere".
11.6.01
INDIANA - USA h14.14 ora Italiana.
Timothy McVeigh è stato giustiziato. Figlio di borghesi bianchi, sergente
dell'esercito, McVeigh rappresentava l'Americano di destra più tradizionale
e conservatore, fedele alla patria e all'esercito. Quando scopre che, per
il governo e l'esercito, i soldati sono solo carne da macello (strage di Waco,
Texas), scatta in lui la ribellione e si trasforma in terrorista. Fa scoppiare
una bomba in un palazzo federale a Oklahoma City il 19 Aprile 1995: 169 morti.
L'America rimane scioccata alla scoperta del terrorismo bianco di matrice
nazionale. Ma ora si è vendicata; lo scottante e controverso caso McVeigh
si è rivelato un prezioso mezzo per dimostrare ancora una volta che
la pena di morte è giusta e necessaria. Non importa che McVeigh fosse,
come sembra, solo una piccola ruota in un ingranaggio più grande e
che se ne sia andato con i suoi segreti, non importa che la sua morte impedisca
di fare luce su quella strage, il capro espiatorio è stato sacrificato
e il caso è chiuso. Ha sfidato tutti fino all'ultimo, morendo con gli
occhi ben aperti. Un figlio dell'America violenta che l'America violenta ha
ucciso.
"Oggi l'America ha ucciso un pezzo di se stessa; il boia e la vittima
non sono mai stati così simili". Alessandro Robecchi - Popolare
Network di Milano.
``````````````````````````````````````````````````````````````````````````
Scrive Karl lo stesso giorno: "Allora, hanno
ucciso McVeigh, e si sono incazzati perché non avrebbe detto di essere
pentito, o ammesso di aver sbagliato. Ma non hanno capito che per lui era
come essere in guerra, e la guerra è un inferno. Si ostinavano a cercare
di supporre, si ostinavano a richiedere il pentimento di McVeigh, ma non hanno
capito che lui non era pentito. A lui non importava niente di quello che pensavano.
Continuo ad ascoltare tutte queste ipotesi ma sono tutte cazzate dei media.
Ciò che quell'uomo ha fatto era sbagliato ma i suoi ideali avevano
qualcosa di buono. Ha solo scelto la strada violenta, invece di quella pacifica.
La violenza è facile, mentre la diplomazia e la pace sono cose difficili.
Gli stupidi fanno ricorso alla violenza, per quel che ci vuole, basta una
mano che alza un sasso e lo getta, mentre la pace richiede dialogo, comprensione
e tolleranza".
24.6.01
STRASBURGO:
I° Congresso mondiale degli abolizionisti contro la pena di morte. Questo
primo congresso, tenutosi nella città sede del Consiglio d'Europa è
stato organizzato dall'associazione ECPM (Ensemble Contre La Peine De Mort)
con il sostegno del Consiglio d'Europa e del Parlamento Europeo e ha riunito
per tre giorni (22-23-24 Giugno) parlamentari, ricercatori, giornalisti, ex
condannati a morte, avvocati e militanti abolizionisti provenienti da oltre
venti paesi. E' un piccolo, ma significativo, passo dell'Europa verso l'abolizione
della pena di morte nel mondo e anche un importante atto d'indipendenza dal
colonialismo culturale degli USA. Per la prima volta gli Stati Uniti d'Europa
fanno sentire la loro voce ed esprimono apertamente il loro dissenso verso
il crimine di stato frutto di "convinzioni giudiziarie arcaiche",
come scrive Giampaolo Cadalanu per La Repubblica del 23 Giugno. Per la prima
volta agli abolizionisti militanti, le organizzazioni non governative, si
sono affiancati la magistratura, i parlamentari e le istituzioni. Il risultato
finale è stato la firma da parte dei delegati, e sottoscritto anche
dai presidenti dei parlamenti di 18 nazioni, di un appello agli stati perché
facciano pressioni sull'ONU in modo che quegli stati dove vige ancora la pena
capitale adottino una moratoria mondiale delle esecuzioni. Il segretario generale
del Consiglio d'Europa, Walter Schwimmer ha attaccato la politica USA sulla
pena di morte e il presidente Francese Forni ha addirittura minacciato di
togliere a USA e Giappone la carica di osservatori del Consiglio, sottolineando
così lo scontento crescente dell'Europa per le dubbie scelte politiche
del presidente USA Bush. Non erano presenti i delegati Cinesi (la Cina detiene
il record delle esecuzioni con oltre mille persone giustiziate ogni anno).
Il II° Congresso è stato fissato per il Giugno
2002, proprio in USA. Vedremo se a questo piccolo, ma significativo, passo
ne seguiranno altri verso una futura abolizione universale della pena di morte.
Fonti: La Repubblica del 23.6.01 e
Buone Nuove # 118 del 4.7.01
BUONE NUOVE Agenzia di stampa elettronica Umanista
gestita da Olivier Turquet - http://www.umanisti.it/buonenuove
27.7.01
Dopo
i gravi fatti che hanno fatto da cornice al G8, ecco i fiorellini di alcuni
rappresentanti del Governo Berlusconi.
Violenza delle forze di polizia durante e dopo il G8: "Discorsi di gente
suggestionata dai media, balle di mitomani, e comunque sono cose che possono
capitare".
Manifestanti Italiani e stranieri arrestati e di cui non si sa più
nulla: "Saranno andati al mare".
Manifestanti Italiani e stranieri arrestati a cui è stato negato un
avvocato e perfino di avvisare i familiari. "Chi è maggiorenne
non ha bisogno di informare i genitori".
E quando finalmente D'Alema si è svegliato e ha accusato il governo
di avere gravi responsabilità in ciò che è successo,
gli hanno risposto di smetterla perchè è irrispettoso verso
il Presidente del Consiglio Berlusconi.
Queste sono solo alcune delle risposte dei rappresentanti del Polo, compatti
nell'insistere a negare ciò che ormai è noto a tutti: il comportamento
immorale, violento e sfacciato del governo nei confronti degli oppositori
in occasione di questo G8. Sono stati brutalmente calpestati i più
elementari diritti umani fino a culminare nell'omocidio e proseguire con torture
fisiche e psicologiche da parte di guardie filo-naziste verso coloro che sono
stati arrestati.
I racconti di atti intimidatori, pestaggi e giochetti sadici ai danni di gente
inerme erano gli stessi che ha denunciato Karl. Allora le carceri Italiane
stanno diventando come quelle Americane? O è una pratica che i detenuti
hanno sempre subito a nostra insaputa? E questa violenza viene veramente solo
da frange filo-naziste (quanto diffuse?) o è una tendenza più
generale? Qualcosa a volte trapela, ma dei nostri detenuti si parla ancora
troppo poco.
3.8.01
|
|
A
proposito delle domande sorte nelle nostre menti durante i terribili
giorni del G8 riguardo al trattamento dei detenuti nelle carceri Italiane,
nella pagina della Rassegna Stampa sul sito di Promiseland,
abbiamo trovato qualcosa di interessante che riportiamo fedelmente.
Cliccate qui. |
15.10.01
 |
Eccoci
nuovamente su questi schermi, con un certo ritardo, dopo la pausa estiva.
Sono successe anche troppe cose nel frattempo e ora ci ritroviamo in
un mondo sconvolto da un nuovo terrorismo e da una ennesima guerra,
quella degli USA contro l'Afghanistan, che come vedremo a ben poco a
che fare con la lotta al sopraddetto terrorismo.
Ma andiamo per ordine.
Nella seconda
metà di Agosto Marzia e Cristina sono andate a trovare Karl (N.B.
foto qui). E' stata un esperienza
molto importante sotto molto punti di vista che consigliamo a chiunque
possa permettersi un viaggio simile. E' stata molto importante anche
per Karl, un momentaneo ma significativo stacco dalla mortale monotonia
della sua esistenza che si trascina, finché il coraggio e la
salute lo assistono,tra le solite vessazioni e le speranze di un trasferimento
in un carcere meno duro. Vi preghiamo di andare a trovarlo, se potete,
perché è estremamente necessario che Karl veda anche qualcun'altro
oltre ai suoi familiari. E' vitale che riceva più sollecitazioni
possibili dall'esterno e che incontri di persona gli amici che conosce
solo per lettera, per poter sentire in maniera più tangibile
il loro affetto e per conservare l' equilibrio mentale e la serenità
che lo aiutano a non perdere la voglia di vivere. Qui
potete leggere degli estratti dal diario di viaggio di Cris. |
Chiudiamo
questo aggiornamento con un commento sulla guerra in Afghanistan.
E' iniziata la 2° settimana di bombardamenti USA sull'Afghanistan e il
quadro della situazione si sta chiarendo. Tutto è iniziato con l'attacco
da parte di PRESUNTI terroristi Afghani a New
York e Washington l'11 Settembre passato. Gli USA hanno subito risposto energicamente,
come gli è abituale, sostenendo che la loro azione sarebbe stata comunque
mirata unicamente a combattere il terrorismo e in particolare a scovare Osama
Bin Laden, lo sceicco mandante dei maggiori attacchi terroristici contro l'America
di questi ultimi anni. Adesso i fatti stanno dimostrando che la definizione
"Guerra al terrorismo" è solo uno sfacciato eufemismo. E'
invece sempre più una guerra totale e indiscriminata contro un popolo,
quello Afghano, già distrutto dalla guerra Russa prima e dal regime
dei Talebani dopo, un popolo che con i terroristi ha in comune solo razza
e religione. E' ormai chiaro che la guerra USA mira solo al rovesciamento
del governo Afghano per sostituirlo con un altro filo-Americano. Stiamo assistendo
agli stessi metodi spicci e brutali già usati in Medio Oriente e Sud
America che poi sono su più vasta scala e apertamente, gli stessi metodi
operati anche sui detenuti, non importa se innocenti o no: "O con me,
allora si può patteggiare, o contro di me e allora ti aspetta solo
la morte". Ma sappiamo che gli USA sono ora la maggiore potenza rimasta
e può permettersi ciò che vuole, e comunque una grande potenza
non può cedere a sentimentalismi e debolezze di ordine morale, a costo
di sacrificare la sua stessa gente.
"Prima le bombe poi le riforme" ecco riassunto il pensiero del governo
USA. Niente diplomazia unita a una politica estera più accorta e a
una rete spionistica efficiente, metodi realmente efficaci per quanto riguarda
la lotta contro il terrorismo, ma solo modi spicci e brutali senza più
distinzione fra nemico reale e immaginario. L'attacco di Bin Laden si sta
anzi rivelando una benedizione per gli USA, l'alibi per un'azione di forza
più ampia che covava da tempo e che una volta vinta permetterà
a USA, Cina e Russia di spartirsi il territorio e di accedere, attraverso
questa rotta privilegiata, ai pozzi petroliferi. Non a caso nel 1992 quando
il Sudan si offrì di consegnare Bin Laden agli USA questi rifiutarono.
E l'alleanza contro Bin Laden e l'Afghanistan è riuscita addirittura
a riavvicinare la Cina. Tutti insieme appassionatamente quindi, mentre sullo
sfondo, la faida Israele/Palestina si è rinfocolata. Anch'essa si è
trasformata in una vera e propria guerra, o meglio in un'aperta invasione
dei territori Palestinesi da parte di un Israele ormai legittimato ad agire
senza più nemmeno quei labili freni diplomatici che prima lo trattenevano.
27.10.01
Si è svolta ieri, Venerdì
26 Ottobre in P.za S.Croce a Firenze, la 1° edizione della "Giornata
Per La Pace", manifestazione ottimamente organizzata dall'Associazione
Un Tempio Per La Pace
che fa capo al Liceo Artistico L.B.Alberti. Presenti numerose scuole, molte
associazioni benefiche e di volontariato con i loro stand (Amnesty, Emergency,
Greenpeace, WWF, UNICEF e molte altre) e anche il Comitato
per Karl, affiancato dalla Casa Editrice Multimage
(N.B. foto qui). E' stata una giornata
di relax, dedicata a quei valori umani e a quella pace di cui il mondo ha
così bisogno, svoltasi in una città come Firenze che per fortuna
riesce ancora ad offrire luoghi e momenti a misura d'uomo. E' stata un'esperienza
umana e "Umanista" dedicata alla persona e ai suoi lati migliori,
quasi una fiera d'altri tempi in una piazza d'altri tempi, dove la gente poteva
godere di puro divertimento e di svaghi semplici con cui interagire. Molte
le manifestazioni artistiche, dal balletto, al teatro, alla musica, tutte
di alto livello, mai statiche e senza divisione fra pubblico ed artista. E'
stata una giornata piena, fitta di spettacoli e giochi, ma mai noiosa o stancante
e che anzi è volata sotto un cielo limpidissimo e uno splendido sole
autunnale.
Ringraziamo sentitamente gli organizzatori che
hanno lungamente faticato per offrirci tutto questo. Un grazie particolare
al Presidente Marco Romoli
e a tutti i ragazzi del liceo con la speranza di ritrovarci insieme per una
seconda edizione nel 2002.
30.10.01WWW.PROMISELAND.IT
Il network Italiano dell'informazione etica
http://www.promiseland.it
News di Ottobre 2001
 |
SPERIMENTAZIONI
SUI POVERI
Le
sperimentazioni delle case farmaceutiche sui nuovi farmaci nei paesi
poveri su Cavie umane
30-10-2001 -
Fonte: Kontrokultura.org |
http://www.promiseland.it/view.php?id=238
Potete legggerlo anche qui
7.11.01
Stiamo toccando il fondo? Gli
USA continuano a bombardare gente inerme in Afghanistan facendo, pare, solo
il solletico ai terroristi, ovviamente nonostante politici e media si ostinino
a parlare di lotta contro il terrorismo. Ma sappiamo che in questo momento
non è politicamente corretto parlare male degli USA e delle vere ragioni
di questa guerra per cui taceremo diplomaticamente su questo punto. Ma anche
le indagini sugli attacchi a Washington e New York dell'11 Settembre SEMBRANO
languire. L'FBI SEMBRA non sappia dove sbattere
la testa. Dal giorno dell'attentato ad oggi in tutti gli USA hanno arrestato
più di mille sospettati (si dice 1147), un numero assurdo, con l'accusa
generica di "violazione sulle leggi d'immigrazione". Sono sopratutto
Mediorientali, ma di loro non si conosce ancora la nazionalità né
il reale motivo dell'arresto. Nonostante i ben noti metodi usati contro coloro
presi a torto o a ragione negl'ingranaggi del tritacarne, presumibilmente
anche durante gli interrogatori, non si approda a nulla. Allora la pensata:
riscopriamo la tortura per costringere i sospettati a parlare e poter così
evitare la morte di tanti innocenti. Immaginabili le conseguenze se la cosa
verrà applicata, visto l'atmosfera isterica da caccia alle streghe
di memoria Maccartista che sta già contagiando gli USA.
Riportiamo a questo proposito l'articolo apparso oggi su La
Repubblica e che fa il paio con un altro, sulle torture ai detenuti Palestinesi,
sempre apparso su Repubblica del 17.9.79. Li troverete entrambi qui
17.11.01
Si
è svolto ieri al Centro Sociale "Il Pozzo", nel quartiere
Le Piagge di Firenze, lo spettacolo teatrale della Compagnia dei Detenuti
della Casa di Reclusione di Rebibbia intitolato: "Fine pena mai",
organizzato dal Circolo Acli Incontro & Solidarietà e dall'Associazione
Pantagruel.
E' stato uno spettacolo ottimamente organizzato e recitato e che ha riscosso
un gran successo, non a caso la Compagnia Teatrale del Carcere Romano di Rebibbia
è la più vecchia in Italia essendo nata nel 1982. Uno spettacolo
semplice, ma anche per questo ancora più godibile, incentrato sul tema
doloroso dell'ergastolo: la totale negazione del recupero, della speranza
e della vita. Uno status, quello dell'ergastolano, di cui si parla ancora
pochissimo perché non così scioccante come la pena di morte,
ma altrettanto doloroso perché paragonabile ad una tortura da cui si
viene liberati solo dopo lunghissimi anni alla fine naturale della vita. Qui
potete vedere alcune foto dello spettacolo.
E' stato commovente assistere a questa pacifica e costruttiva collaborazione
tra detenuti e direzione di un carcere, così lontana dai violenti schemi
di potere e abuso a cui siamo abituati. Saremo retorici ma osiamo dire che
ieri notte in un luogo piccolo e semplice qual'è la sede de "Il
Pozzo", sperduto nella periferia Fiorentina, ha brillato una piccola
perla di umanità.
Ricordiamo che l'Associazione Pantagruel continua il suo programma di aiuto
ai/alle detenuti/e del carcere di Sollicciano di Firenze chiamato "Solidarietà
e Carcere: un Progetto per Sollicciano" vedi articolo del Maggio
2001 in questa pagina. Inoltre ha organizzato il corso di formazione per
volontari e operatori carcerari, "Ascoltarsi e Ascoltare" che si
terrà presso la sede dell'associazione dal 28 Novembre al 17 Marzo
prossimo. Potete leggere qui il comunicato
informativo più l'estratto di una lettera dei detenuti di Sollicciano.
Per ulteriori informazioni:
ASSOCIAZIONE PANTAGRUEL - Via Tavanti, 20 - 50134 Firenze
Tel. e fax: 055/473070; E-mail: asspantagruel@virgilio.it
PROGETTO INFORMACARCERE - Centro Cultura Legalità Democratica Regione
Toscana - Via Gustavo Modena, 13 - 50121 Firenze
Tel. 055/4384103 - Fax: 055/4384100
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 |
E
per una notizia buona che va
un'altra cattiva che arriva:
gli Stati Uniti hanno deciso di ricorrere a tribunali speciali contro
coloro anche solo sospettati di terrorismo; potranno essere processati
in segreto e condannati a morte senza possibilità di appello.
A voi le conclusioni. |
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Messaggio dal Comitato
Kurdistan di Firenze:
Da: "Comitato Kurdistan-Firenze" kurdistanfirenze@tin.it
A: kurdistanfirenze@tin.it
Ogg: Ad Istanbul dai familiari dei detenuti Politici
Data: Domenica, 18 Novembre 2001 13:38:01
AD ISTANBUL DAI FAMILIARI DEI DETENUTI POLITICI
Se il carcere è lo specchio della società...esiste
un paese a due ore di volo da Firenze dove tortura, disperazione ed isolamento
sono la quotidianità per decine di migliaia di detenuti. Molti di questi
sono semplicemente oppositori politici. Il Comitato Kurdistan Firenze che
si è fatto promotore di una campagna d'adozione a distanza di Familiari
di detenuti politici sarà in Turchia dal 7 al 10 dicembre. Dopo gli
eventi dell'11 Settembre in Turchia c'è un clima di terrore. Si ripetono
gli omicidi politici e le stragi da parte della polizia Turca. A causa di
questo clima non possiamo più contattare i familiare dei detenuti per
telefono e da due settimane non rispondono più neanche alle e-mail.
Andiamo quindi a vedere come stanno ed a raccogliere testimonianze sui recentissimi
massacri avvenuti ad Istanbul ad opera delle forze dell'ordine. Facciamo appello
ad Enti locali, associazioni, singoli cittadini affichè prendano parte
a questa iniziativa.
30.11.01
Secondo anno di celebrazioni
in Toscana per ricordare il decreto del 30 Novembre 1786 da parte del Granduca
Leopoldo di Lorena che aboliva la tortura e la pena di morte. La Toscana diventava
così il primo stato al mondo a compiere questo passo di civiltà,
un passo verso una civiltà che non caratterizza ancora pienamente certi
paesi del ricco occidente, dopo ben 215 anni! Parliamo degli USA, che insistono
con la loro politica inflessibile e dura, senza per'altro ottenere nulla.
Non sono nemmeno riusciti a rimanere immuni dal terrorismo interno che colpisce
i comuni mortali del resto del pianeta, nonostante la loro ostentata sicurezza.
E come unica risposta l'aquila Americana ferita nell'orgoglio non ha saputo
fare altro che bombardare l'Afghanistan e iniziare una caccia alle streghe
contro chiunque fosse o sembrasse Islamico.
Hanno ucciso McVeigh, ma il suo fantasma ora torna a perseguitare gli Americani.
McVeigh non era un caso isolato, un pazzo criminale carico d'odio per le istituzioni
e la sua condanna a morte (vedi articolo dell'11.6.01
in questa pagina) non è servita a nulla. Era solo una piccola ruota
di un meccanismo mostruso di matrice nazista alla cui nascita e crescita ha
contribuito lo stesso governo USA.
Fin dall'11 Settembre ci siamo chiesti se nell'attacco alle Twin Towers potessero
entrarci anche terroristi USA (o la CIA?) e ora pare che qualcosa stia strappando
questo velo di proterva omertà da parte di una nazione che non esita
a sacrificare il suo stesso popolo agli interessi politici e finanziari. Riportiamo
a questo proposito l'articolo apparso su Il
Manifesto di ieri 29 Novembre. Pare ci siano anche interessanti sviluppi
sul caso antrace. Cliccate qui per leggere
gli articoli del Manifesto.
16.12.01
 |
Dal
nostro collega Anthony Stubbs: "Cari compagni, Turid Sandberg ci
ha chiesto di interessarci attivamente al caso di Thomas Miller-El,
che è detenuto in Texas e in lista per essere giustiziato il
21 Febbraio prossimo.
Turid descrive questo caso come "il più ripugnante che abbia
mai visto...un incubo".
Nonostante adesso sia troppo tardi per presentare prove della sua innocenza
potremmo ancora essere in grado di dichiarare ingiusto il giudizio -
ci sono molte prove per questo. Per favore andate al sito http://www.thomasmillerel.org/
per informazioni e una richiesta di azione.
Turid e naturalmente anche Thomas Miller-El vi ringraziano in anticipo
per la vostra collaborazione.
Saluti.
Anthony Stubbs |
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|
|
Un'altro
detenuto intrappolato nel braccio della morte del Texas è Eugene
Broxton. Cliccate qui
per leggere la sua storia, descritta in maniera toccante da Giorgio
Nobili sul sito bilingue che gli ha dedicato. |
| 22.12.01 |
 |
Estratti dal giornale "Agenzia di Base"
Agenzia di Base Firenze,
Venerdì 21 Dicembre 2001
A cura di: Altracittà - giornale della
periferia http://www.altracitta.org/
e Box S.E.P.E. http://soalinux.comune.fi.it/boxsepe
Contattaci presso agenziadibase@yahoogroups.com
Le Notizie
21 Dicembre 2001
Dentro e fuori le mura. Nasce il "Fondo dei detenuti
per i detenuti"
A Firenze ci sono circa 1000 carcerati contro una capienza di 400 posti. 5
educatori ed una carenza cronica di fondi stanziati per le esigenze minime
dei detenuti (lavoro, sanità, alimentazione, vestiario, pulizia personale).
Nasce in questo contesto il "Fondo dei detenuti per i detenuti"
allo scopo di creare una cassa di sostegno per coprire alcune esigenze delle
detenute e dei detenuti in condizioni economiche disagiate (schede telefoniche;
biglietti ferroviari; ecc.) e per promuovere iniziative e attività
di carattere collettivo dentro e fuori le mura del carcere. Per la prima volta
i detenuti preparano, escono e si raccontano in una assemblea pubblica che
si terrà il 27 Dicembre alla Casa
del Popolo XXV APRILE in Via Bronzino, 117 dalle 16 alle 20. A sostenere questa
iniziativa 620 detenuti di Sollicciano che hanno aderito insieme a: ARCI Toscana,
Associazione Il Muretto; Associazione Volontariato Penitenziario; Casa di
Accoglienza Il Samaritano; Comunità di Base Le Piagge; L'Altro Diritto;
Associazione Pantagruel; Società S.Vincenzo de' Paoli. Verrà
proiettato un filmato di testimonianze di vita carceraria.
Per aderire al Fondo è possibile effettuare
un versamento su CC n°24725509 intestato a: Comunità di Base le
Piagge, Via Lombardia 1/p, 50145 Firenze,
specificando nella causale "Fondo
Detenuti per i Detenuti". Per ulteriori info scarica il volantino qui.
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21
Dicembre 2001
Mumia Abu Jamal è salvo
Annullata la condanna a morte inflitta nel 1981 a Mumia Abu Jamal, ex
leader delle Pantere Nere, accusato di aver ucciso un poliziotto. Le
autorità giudiziarie della Pennysilvania hanno sei mesi di tempo
per convocare un'udienza che emetta una nuova sentenza. Il giudice federale
ha invalidato il processo del 1981 sulla base di irregolarità
permesse dall'allora giudice Sabo. (e.b.)
Agenzia di Base è un supplemento
dell'Altracittà - giornale della periferia
http://www.altracitta.org/
Registrato c/o il Tribunale di Firenze con il n. 4599 del 11/7/1996
Direttore responsabile: Cristiano Lucchi: redazione@altracitta.org
AdB è realizzata con il contributo
dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze |
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Nasce la nuova pagina dedicata
alle newsletters ellettroniche della Comunità di Sant'Egidio, con tutti
gli indirizzi per leggere le ultime notizie sulla pena di morte e su casi
critici.
Cliccate qui per leggere la newsletter del
22.12.01e Buona Navigata!
28.12.01
Prosegue la nostra ricerca per
conoscere meglio le realtà carcerarie Italiane. Abbiamo assistito,
e siamo intervenuti, all'assemblea di ieri alla Casa del Popolo in V. Bronzino,
organizzata dalla Commissione dei Detenuti di Sollicciano
(N.B. Annuncio del 22.12.01 in questa pagina). Molto
interessante e coinvolgente tanto che non smettevamo più di discutere,
anche perché gli argomenti toccati e gli interventi sono stati tanti.
E' stato molto interessante anche il rapporto diretto con i detenuti, il poter
dialogare con i diretti interessati dei loro problemi senza filtri e limitazioni,
e a questo proposito ringraziamo chi ha permesso loro di esprimersi: dagli
educatori e volontari all'attuale direzione carceraria.
L'assemblea si è aperta con la presentazione di un ottimo Cd Rom su
Sollicciano che ha introdotto una più ampia discussione sulla drammatica
situazione della vita quotidiana all'interno del carcere, simile poi alle
altre carceri Italiane: sovraffollamento tipo allevamento intensivo di galline,
scarsità di fondi, scarsa assistenza sanitaria e riabilitativa sono
i problemi principali, senza scordare gli altri che includono anche maltrattamenti
ai detenuti fino ad arrivare alla vera e propria tortura, come succede in
altre regioni. In questa situazione estremamente precaria i detenuti più
coraggiosi, e fortunati, si sono rimboccati le maniche e hanno fatto il primo
passo per cercare una soluzione, cercare di uscire dal loro isolamento, aprirsi
e aprire il carcere al mondo esterno, perché informare la gente e sensibilizzarla
è la base essenziale per un miglioramento, e una buona e regolare informazione
potrebbe arrivare addirittura, in un futuro, a scalzare la vecchia cultura
che vede il detenuto sempre e solo come un criminale che si è meritato
la punizione che sta subendo, e che non può chiedere altro, nemmeno
di pentirsi e riabilitarsi.
Proprio riguardo all'informazione, attualmente in Italia sono 50 le testate
giornalistiche realizzate da detenuti e volontari, ben 11 nella sola Toscana.
Ricordiamo "La Grande Promessa" stampato
nel carcere di Porto Azzurro già da 50 anni, "Liberarsi
Della Necessità Del Carcere" (leggete qui
alcuni estratti dal numero del Novembre passato) curato da 15 anni dall'Associazione
Pantagruel, in collaborazione con i detenuti di Sollicciano, e naturalmente
"Gutenberg" curato dagli stessi detenuti
di Sollicciano dall'Aprile 1999 (leggete qui
alcuni estratti dai numeri dell'Aprile 1999 e dell'Ottobre passato). Alcune
carceri riescono anche ad avere una radio, vedi "Radio Evasione"
che trasmette dal carcere Due Palazzi di Padova tramite Radio Sherwood e il
"Tg Galeotto" realizzato dai detenuti dell'isola della Gorgona,
e un sito Internet, vedi "Ristretti
Orizzonti" di Padova, "La
Storia di Nabuc" di Aversa, "Magazine
2" di S.Vittore, Milano. Ma per mantenere questi mezzi d'informazione
ci vogliono soldi che sono sempre insufficienti, perché sono mezzi
autofinanziati o che si basano sulle offerte libere della gente. Noi di Oltre
Le Mura attualmente conosciamo solo "Liberarsi" e "Gutenberg"
e non ci sembrano affatto male inoltre, poiché siamo Fiorentini, tendiamo
a favorire i nostri concittadini per cui ve li consigliamo e vi chiediamo
di aiutarli a vivere e crescere. Informare, e la libertà di informare,
sono cose troppo preziose per sottovalutarle, e se noi pubblico non ci affianchiamo
alle associazioni, ai detenuti e ai piccoli media indipendenti (vedi anche
 |
Controradio,
ora più che mai bisognosa del nostro aiuto) che lottano per un
informazione libera, allora il futuro sarà veramente gramo, e
non ci potremo lamentare perché noi stessi avremo contribuito
a questo.
Ripetiamo: per aiutare i detenuti di Sollicciano e la Commissione che
cura "Gutenberg": è
possibile effettuare un versamento su CC
n°24725509 intestato a: Comunità
di Base le Piagge,
|
Via
Lombardia 1/p, 50145 Firenze, specificando
nella causale "Fondo Detenuti per i Detenuti".
Per aiutare l'Associazione Pantagruel e il suo
"Liberarsi" è possibile fare un abbonamento annuo libero
previo versamento sul c/c postale N°10019511
intestato ad Associazione Pantagruel - casella
postale 360 - 51100 Pistoia. Specificare nella causale: Abbonamento "Liberarsi".
Per chi fosse interessato ad acquistare il Cd
Rom può scrivere alla Commissione Detenuti Carcere di Sollicciano
c/o Biblioteca, V.G.Minervini 2/r - 50142 Firenze.
 |
Vogliamo
fare due ultime ma altrettanto importanti segnalazioni: i libri di ottime
poesie di Claudio Crastus, di cui
l'ultimo, il quarto pubblicato è "Una
Luna Per La Notte", e i bellissimi disegni fatti con
fili irridescenti da Mauro Magistrini
(vedi qui a fianco). Crastus e Magistrini
sono entrambi detenuti a Sollicciano.
Per ordinare i libri di Claudio Crastus rivolgersi alla Libreria Padovana
Editrice
C.P. 990 35100 Padova
http://www.literary.it mail:lpe@literary.it
Per ordinare i disegni di Mauro Magistrini
rivolgersi ad Anna Giulia Marchi
membro della Società
San Vincenzo De' Paoli |
© Oltre Le Mura 2005