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Premessa: questa pagina, nata come notiziario e ora diventata Archivio
2000-2000, inizia con l'annuncio della serata dedicata a Karl Louis Guillen.
Karl è un nostro amico di penna detenuto nel carcere di massima sicurezza SMU II di Florence, Arizona. Se desiderate sapere di più su di lui e i suoi libri andate al sito del Comitato per la Difesa di Karl Louis Guillen e se volete scrivergli, cosa che a lui farà immensamente piacere, questo è il suo recapito:

Karl Louis Guillen # 77614
ASPC - Eyman SMU II
P.O.Box 3400
Florence AZ 85232
USA



CONCERTO PER KARL GUILLEN
CONTRO LA PENA LA PENA DI MORTE

Domenica 19 Novembre 2001 ore 21:30
Auditorium FLOG V. M. Mercati, 24B Firenze
Suonano i Whisky Trail e il duo BB (duo Bellugi Battiston).
Ingresso L. 20.000 interamente devolute alla difesa di Karl.
Chi volesse acquistare prima il biglietto o aiutare nella prevendita:
Olivier +39/055/580422 - Daniela +39/055/5520470. 


Quella che segue è una breve recensione della serata: in realtà tutto è iniziato nel tardo pomeriggio con la preparazione, nell'atrio dell'Auditorium, dei banchini promozionali del Comitato per Karl, del Comitato Paul Rougeau, di Amnesty International e altre organizzazioni contro la Pena di Morte. L'atrio era allegramente gremito di pubblico a cui si mescolavano, indaffarati, i musicisti e gli organizzatori.
La serata è stata aperta da Olivier Turquet, presidente del Comitato, che ha introdotto Cristina alla lettura della poesia del nostro amico Karl, "Stritolamento", seguita dal noto cantautore Marco Parente che ha letto la poesia, "Ultime Parole", che chiude la biografia di Karl, Il Tritacarne. L'atmosfera a questo punto era abbastanza drammatica ma si è risollevata grazie al duo Bellugi-Battiston, con il loro repertorio di musica classica rivisitata in chiave più moderna e molto originale. La serata è poi proseguita con gli affascinanti ritmi Irlandesi dei Whisky Trail, accompagnati dalle danze tradizionali Celtiche eseguite dalle loro ballerine e dal pubblico. Il tutto si è chiuso in un'atmosfera di amicizia e calore umano. La serata, il primo concerto per Karl organizzato dal Comitato, è stata un successo grazie anche all'ambiente prestigioso dell'Auditorium e all'ottima musica. E' stata una serata veramente piacevole e divertente, peccato che non l'abbiamo potuta condividere proprio con colui a cui era dedicata: il nostro amico Karl Guillen.

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News di Dicembre 2000

Bambino PEDOFILIA
Un numero incredibile di bambini che scompaiono fa inevitabilmente pensare ad episodi di pedofilia
08-12-2000 - Fonte:
Disinformazione
http://v2.promiseland.it/view.php?id=22 - Raccapricciante viaggio nel mondo della pedofilia. Potete leggerlo anche qui
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Cina CINA: 18.000 ESECUZIONI IN 10 ANNI
Ogni anno la vita di più di mille condannati a morte in Cina, termina con una pallottola dietro la testa
17-12-2000 - Fonte: Coalit.org
http://www.promiseland.it/view.php?id=122 - Lo trovate anche qui
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Moschea PENA DI MORTE IN ARABIA SAUDITA
L’Arabia Saudita ha uno dei più alti tassi di esecuzioni nel mondo ed i processi sono spesso farse
17-12-2000 - Fonte: Coalit.org
http://www.promiseland.it/view.php?id=120 - Lo trovate anche qui
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Boia INTERVISTA AL BOIA IN PENSIONE
Kirugumi wa Wanjuki di anni 76 è stato il boia della prigione di massima sicurezza Kamiti per 13 anni
18-12-2000 - Fonte: Coalit.org
http://www.promiseland.it/view.php?id=118 - Lo trovate anche qui

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News di Gennaio 2001

Guardia turca L'ORRORE DELLE CARCERI TURCHE
L’incontro con i familiari delle vittime di un sistema carcerario violento e ingiusto
26-1-2001 - Fonte: Womenews
http://www.promiseland.it/view.php?id=153 - Lo trovate anche qui


TORINO: la sezione Torinese del Comitato per Karl ha organizzato uno spettacolo teatrale. Molto semplice ma toccante, è incentrato sulla biografia e sulla vita quotidiana di Karl. Sono stati letti estratti da Il Tritacarne, due poesie, alcune sue lettere e diffusi stralci di alcuni suoi nastri audio. Luca, vedi foto, nella parte di Karl, si muove in una cella avvolta da carta bianca e illuminata dall'interno, per cui solo la sua ombra è visibile mentre sottolinea le azioni che vengono lette. Verrà liberato in sogno da un angelo danzante che rompe le pareti di carta esponendolo, finalmente libero, al pubblico. Termina con brani tratti dalla colonna sonora del film, Forrest Gump e con la processione degli altri attori con candele. Ma lasciamo la parola a Daniela Annetta, membro fondatore del Comitato:
Ciao a tutti/e,
sono tornata da Torino dove ho assistito allo spettacolo per Karl. E' stato molto bello, i ragazzi sono stati bravissimi, si sono veramente impegnati al 100% e sono riusciti a risolvere una infinità di problemi tecnici. Bravissimi anche i nostri due musicisti che hanno realizzato un'ottima cornice musicale. Il pubblico ha risposto benissimo: la sala era gremita e alla fine dello spettacolo sono state raccolte un sacco di firme per la petizione per Karl. Anche la vendita de Il Tritacarne è andata molto bene, abbiamo venduto pure due disegni di Karl.
C'è stato richiesto un replay a Venaria. Consiglio i ragazzi di Torino di prendersi un po' di tempo per riposarsi prima, perché per loro è stato un vero tur de force, non vogliamo esaurire i nostri migliori attori ;-)).
Se qualcuno ha voglia di realizzare lo spettacolo nella propria città scrivetemi; il copione è già scritto e potreste creare un bel gruppetto di lavoro.
A presto. Daniela



GIAPPONE: VIA LA PENA DI MORTE? A TOKYO NEANCHE A PARLARNE
Sbatte contro un muro il presidente della commissione Diritti Umani del Consiglio d'Europa (Scarica l'articolo qui)
P.D'E. - TOKYO
Fonte: Coalit http://www.coalit.org/


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News di Marzo 2001
Ragazzo torturato LA TORTURA NEL MONDO
Non è un ricordo ma una mostruosa realtà che muove interessi miliardari in tutto il mondo
03-03-2001 - Fonte: Amnesty.it
http://www.promiseland.it/view.php?id=179 Lo trovate anche qui


FIRENZE:
Parte la campagna di adozioni dei detenuti in Turchia ad opera del Comitato Kurdistan di Firenze.
La tragedia del popolo Kurdo, perseguitato dal governo Turco, ha portato alla luce la tremenda situazione in cui versano tutti i detenuti, sopratutto Kurdi ma non solo, nelle carceri Turche. Il caso è scoppiato quando, nell'Ottobre 2000, più di 1000 detenuti hanno iniziato uno sciopero della fame fino alla morte, detto "a bara aperta", per protestare contro l'apertura delle tremende e disumane carceri di isolamento di tipo F, delle vere e proprie tombe ubicate nei sotterranei. Lo scorso 19 Dicembre il governo ha ordinato all'esercito di attaccare 40 carceri: 39 i detenuti uccisi, alcuni dei quali bruciati vivi con i lanciafiamme; i sopravvissuti sono stati trasferiti nelle carceri d'isolamento e nutriti forzatamente. Ma lo sciopero della fame sta tuttora proseguendo, coinvolgendo adesso anche i familiari dei detenuti, e i morti sono già saliti a 27, su 180 scioperanti, di cui 40 già malati e senza cure.
A fronte del pericolo dell'accoglimento nell'Unione Europea di una nazione come la Turchia, dove la libertà di riunione e stampa sono limitate, dove vengono operati fermi di polizia con pestaggi,detenzioni arbitrarie e violenze, oltre che sui detenuti, anche sui loro familiari e avvocati, il Comitato Kurdistan di Firenze sostiene e partecipa a quelle iniziative che difendono i diritti politici, civili e culturali delle minoranze e il rispetto dei diritti umani. In quest'ambito è nata la campagna d'adozione dei detenuti.
L'adozione prevede il rapporto epistolare con la famiglia del detenuto/a, tramite l'associazione TUAD-ER di Istanbul (Associazione Turca Detenuti Politici), e un versamento mensile di 60.000 lire, per la durata di un anno, depositati presso la Banca Etica e trasferiti poi ai familiari del detenuto. In precedenza era possibile anche un rapporto epistolare direttamente con i detenuti, ora invece assolutamente precluso.
Ricordiamo che il Comitato Kurdistan di Firenze è nato nel Gennaio 2001 dopo che un gruppo di volontari Fiorentini, in contatto con il TUAD-ER, si è recato in Turchia e ha constatato quanto reale e drammatica fosse la situazione.

Per maggiori informazioni sulle adozioni, su donazioni e altre forme di aiuto rivolgersi ad Amnesty International o alla Coalit
http://www.amnesty.org/ - http://www.amnesty.it - http://www.coalit.org/
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Continuiamo a parlare della tragedia dei detenuti Kurdi in Turchia con il seguente articolo di Promiseland

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News di Maggio 2001
Vittima #1 CARCERI TURCHE (Attenzione! Immagini violente)
Carcere Turco 19 Dicembre 2000: Operazione "Ritorno alla vita", 16 detenuti bruciati vivi
02-05-2001 - Fonte: Coalit.org
http://www.promiseland.it/view.php?id=205 - Potete leggerlo anche qui


Un lumino nella notte
Ricorre oggi l'anniversario della morte di Bobby Sands (5 Maggio 1981), l'attivista dell'IRA che si lasciò morire di fame, a 27 anni, per protesta contro l'oppressione del governo Inglese sull'Irlanda e contro i maltrattamenti sui detenuti. Infatti lo sciopero prese l'avvio dagli abusi che i detenuti erano costretti a subire.Inoltre Bobby lottava perché lui e gli altri attivisti dell'IRA venissero considerati detenuti politici.
Ricordiamo Bobby Sands perché, oltre ad essere il simbolo della lotta per la libertà Irlandese, è diventato anche il simbolo della lotta di tutti i detenuti per il loro diritti, e della lotta per i diritti di chiunque combatta contro il dispotismo di un potere superiore.
"Ho pensato molto al digiuno che sto facendo. Vedo che il corpo lotta per tutto il giorno, chiede di mangiare, sente la tentazione, ma poi la sera torna a comandare la mente. E' la mente l'unica cosa che conta davvero. Loro vorrebbero distruggere la mia mente e il mio desiderio di libertà. Se distruggono il mio desiderio di libertà loro distruggono me. Ma non ci riescono, è troppo forte, è piantato nel cuore. Il giorno che tutto il popolo d'Irlanda sentirà questo desiderio sarà il giorno in cui sorgerà la luna". Dall'ultima pagina del diario che Bobby Sands riuscì a scrivere, prima che la debolezza lo sopraffacesse. E' datata 17 Marzo 1981.
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Fila di celle MAGGIO - SOLLICCIANO FIRENZE: "Solidarietà e Carcere: un Progetto per Sollicciano", questo è il nome dell'appello lanciato dall'Associazione Pantagruel per aiutare i detenuti del carcere Fiorentino di Sollicciano che non hanno nemmeno i soldi per comprarsi i francobolli o il dentifricio.Questo perché l'amministrazione comunale copre un minimo del fabbisogno dei detenuti, e solo in alcuni periodi, per cui ci sono dei mesi in cui non entra nulla nelle casse del carcere.Stranamente invece gli psicofarmaci, a cui i detenuti sono ormai assuefatti, non mancano mai.
Tornando ai bisogni primari, questa carenza colpisce sopratutto gli extracomunitari che non hanno familiari che li possano aiutare.
Il problema della sezione maschile è il più grave perché gli uomini sono ben più numerosi delle donne, ma le donne hanno spesso anche dei bambini da mantenere per cui il progetto attualmente si occupa principalmente di loro. L'associazione quindi chiede donazioni in denaro e anche libri e vestiario, che sono permessi, ma chiede anche volontari che si affianchino a lei e portino idee e azioni concrete per smuovere l'amministrazione dello stato e del carcere, perche si incrementino le attività lavorative interne che permettano nello stesso tempo ai detenuti di guadagnare qualcosa e di avviarli verso un re-inserimento nella vita e nel mondo del lavoro quando usciranno. Un'altra cosa che può aiutare i detenuti e le detenute è un rapporto epistolare che li faccia sentire meno soli e che li invogli ad uscire dall'apatia. Ovviamente l'aiuto più urgente attualmente è quello in denaro.
Per contatti e info:
Associazione Pantagruel - V.Tavanti, 20 - 50134 Firenze
Tel. 055/473070 - 055/8547977 - 055/8547980 ore 20-22 o lasciare un messaggio in segreteria. E-mail: asspantagruel@virgilio.it

Per donazioni in denaro: Associazione Pantagruel - casella postale 360 - 51100 Pistoia. C/c postale N°10019511. Specificare nella causale: "Solidarietà carcere".


INDIANA - USA
h14.14 ora Italiana. Timothy McVeigh è stato giustiziato. Figlio di borghesi bianchi, sergente dell'esercito, McVeigh rappresentava l'Americano di destra più tradizionale e conservatore, fedele alla patria e all'esercito. Quando scopre che, per il governo e l'esercito, i soldati sono solo carne da macello (strage di Waco, Texas), scatta in lui la ribellione e si trasforma in terrorista. Fa scoppiare una bomba in un palazzo federale a Oklahoma City il 19 Aprile 1995: 169 morti. L'America rimane scioccata alla scoperta del terrorismo bianco di matrice nazionale. Ma ora si è vendicata; lo scottante e controverso caso McVeigh si è rivelato un prezioso mezzo per dimostrare ancora una volta che la pena di morte è giusta e necessaria. Non importa che McVeigh fosse, come sembra, solo una piccola ruota in un ingranaggio più grande e che se ne sia andato con i suoi segreti, non importa che la sua morte impedisca di fare luce su quella strage, il capro espiatorio è stato sacrificato e il caso è chiuso. Ha sfidato tutti fino all'ultimo, morendo con gli occhi ben aperti. Un figlio dell'America violenta che l'America violenta ha ucciso.
"Oggi l'America ha ucciso un pezzo di se stessa; il boia e la vittima non sono mai stati così simili". Alessandro Robecchi - Popolare Network di Milano.

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Scrive Karl lo stesso giorno: "Allora, hanno ucciso McVeigh, e si sono incazzati perché non avrebbe detto di essere pentito, o ammesso di aver sbagliato. Ma non hanno capito che per lui era come essere in guerra, e la guerra è un inferno. Si ostinavano a cercare di supporre, si ostinavano a richiedere il pentimento di McVeigh, ma non hanno capito che lui non era pentito. A lui non importava niente di quello che pensavano. Continuo ad ascoltare tutte queste ipotesi ma sono tutte cazzate dei media. Ciò che quell'uomo ha fatto era sbagliato ma i suoi ideali avevano qualcosa di buono. Ha solo scelto la strada violenta, invece di quella pacifica. La violenza è facile, mentre la diplomazia e la pace sono cose difficili. Gli stupidi fanno ricorso alla violenza, per quel che ci vuole, basta una mano che alza un sasso e lo getta, mentre la pace richiede dialogo, comprensione e tolleranza".


STRASBURGO: I° Congresso mondiale degli abolizionisti contro la pena di morte. Questo primo congresso, tenutosi nella città sede del Consiglio d'Europa è stato organizzato dall'associazione ECPM (Ensemble Contre La Peine De Mort) con il sostegno del Consiglio d'Europa e del Parlamento Europeo e ha riunito per tre giorni (22-23-24 Giugno) parlamentari, ricercatori, giornalisti, ex condannati a morte, avvocati e militanti abolizionisti provenienti da oltre venti paesi. E' un piccolo, ma significativo, passo dell'Europa verso l'abolizione della pena di morte nel mondo e anche un importante atto d'indipendenza dal colonialismo culturale degli USA. Per la prima volta gli Stati Uniti d'Europa fanno sentire la loro voce ed esprimono apertamente il loro dissenso verso il crimine di stato frutto di "convinzioni giudiziarie arcaiche", come scrive Giampaolo Cadalanu per La Repubblica del 23 Giugno. Per la prima volta agli abolizionisti militanti, le organizzazioni non governative, si sono affiancati la magistratura, i parlamentari e le istituzioni. Il risultato finale è stato la firma da parte dei delegati, e sottoscritto anche dai presidenti dei parlamenti di 18 nazioni, di un appello agli stati perché facciano pressioni sull'ONU in modo che quegli stati dove vige ancora la pena capitale adottino una moratoria mondiale delle esecuzioni. Il segretario generale del Consiglio d'Europa, Walter Schwimmer ha attaccato la politica USA sulla pena di morte e il presidente Francese Forni ha addirittura minacciato di togliere a USA e Giappone la carica di osservatori del Consiglio, sottolineando così lo scontento crescente dell'Europa per le dubbie scelte politiche del presidente USA Bush. Non erano presenti i delegati Cinesi (la Cina detiene il record delle esecuzioni con oltre mille persone giustiziate ogni anno).
Il II° Congresso è stato fissato per il Giugno 2002, proprio in USA. Vedremo se a questo piccolo, ma significativo, passo ne seguiranno altri verso una futura abolizione universale della pena di morte.

Fonti: La Repubblica del 23.6.01 e Buone Nuove # 118 del 4.7.01
BUONE NUOVE Agenzia di stampa elettronica Umanista gestita da Olivier Turquet - http://www.umanisti.it/buonenuove



Dopo i gravi fatti che hanno fatto da cornice al G8, ecco i fiorellini di alcuni rappresentanti del Governo Berlusconi.
Violenza delle forze di polizia durante e dopo il G8: "Discorsi di gente suggestionata dai media, balle di mitomani, e comunque sono cose che possono capitare".
Manifestanti Italiani e stranieri arrestati e di cui non si sa più nulla: "Saranno andati al mare".
Manifestanti Italiani e stranieri arrestati a cui è stato negato un avvocato e perfino di avvisare i familiari. "Chi è maggiorenne non ha bisogno di informare i genitori".
E quando finalmente D'Alema si è svegliato e ha accusato il governo di avere gravi responsabilità in ciò che è successo, gli hanno risposto di smetterla perchè è irrispettoso verso il Presidente del Consiglio Berlusconi.
Queste sono solo alcune delle risposte dei rappresentanti del Polo, compatti nell'insistere a negare ciò che ormai è noto a tutti: il comportamento immorale, violento e sfacciato del governo nei confronti degli oppositori in occasione di questo G8. Sono stati brutalmente calpestati i più elementari diritti umani fino a culminare nell'omocidio e proseguire con torture fisiche e psicologiche da parte di guardie filo-naziste verso coloro che sono stati arrestati.
I racconti di atti intimidatori, pestaggi e giochetti sadici ai danni di gente inerme erano gli stessi che ha denunciato Karl. Allora le carceri Italiane stanno diventando come quelle Americane? O è una pratica che i detenuti hanno sempre subito a nostra insaputa? E questa violenza viene veramente solo da frange filo-naziste (quanto diffuse?) o è una tendenza più generale? Qualcosa a volte trapela, ma dei nostri detenuti si parla ancora troppo poco.


Pestaggio
A proposito delle domande sorte nelle nostre menti durante i terribili giorni del G8 riguardo al trattamento dei detenuti nelle carceri Italiane, nella pagina della Rassegna Stampa sul sito di Promiseland, abbiamo trovato qualcosa di interessante che riportiamo fedelmente. Cliccate qui.


Bushcannon Eccoci nuovamente su questi schermi, con un certo ritardo, dopo la pausa estiva. Sono successe anche troppe cose nel frattempo e ora ci ritroviamo in un mondo sconvolto da un nuovo terrorismo e da una ennesima guerra, quella degli USA contro l'Afghanistan, che come vedremo a ben poco a che fare con la lotta al sopraddetto terrorismo.
Ma andiamo per ordine.

Nella seconda metà di Agosto Marzia e Cristina sono andate a trovare Karl (N.B. foto qui). E' stata un esperienza molto importante sotto molto punti di vista che consigliamo a chiunque possa permettersi un viaggio simile. E' stata molto importante anche per Karl, un momentaneo ma significativo stacco dalla mortale monotonia della sua esistenza che si trascina, finché il coraggio e la salute lo assistono,tra le solite vessazioni e le speranze di un trasferimento in un carcere meno duro. Vi preghiamo di andare a trovarlo, se potete, perché è estremamente necessario che Karl veda anche qualcun'altro oltre ai suoi familiari. E' vitale che riceva più sollecitazioni possibili dall'esterno e che incontri di persona gli amici che conosce solo per lettera, per poter sentire in maniera più tangibile il loro affetto e per conservare l' equilibrio mentale e la serenità che lo aiutano a non perdere la voglia di vivere. Qui potete leggere degli estratti dal diario di viaggio di Cris.
Chiudiamo questo aggiornamento con un commento sulla guerra in Afghanistan.
E' iniziata la 2° settimana di bombardamenti USA sull'Afghanistan e il quadro della situazione si sta chiarendo. Tutto è iniziato con l'attacco da parte di PRESUNTI terroristi Afghani a New York e Washington l'11 Settembre passato. Gli USA hanno subito risposto energicamente, come gli è abituale, sostenendo che la loro azione sarebbe stata comunque mirata unicamente a combattere il terrorismo e in particolare a scovare Osama Bin Laden, lo sceicco mandante dei maggiori attacchi terroristici contro l'America di questi ultimi anni. Adesso i fatti stanno dimostrando che la definizione "Guerra al terrorismo" è solo uno sfacciato eufemismo. E' invece sempre più una guerra totale e indiscriminata contro un popolo, quello Afghano, già distrutto dalla guerra Russa prima e dal regime dei Talebani dopo, un popolo che con i terroristi ha in comune solo razza e religione. E' ormai chiaro che la guerra USA mira solo al rovesciamento del governo Afghano per sostituirlo con un altro filo-Americano. Stiamo assistendo agli stessi metodi spicci e brutali già usati in Medio Oriente e Sud America che poi sono su più vasta scala e apertamente, gli stessi metodi operati anche sui detenuti, non importa se innocenti o no: "O con me, allora si può patteggiare, o contro di me e allora ti aspetta solo la morte". Ma sappiamo che gli USA sono ora la maggiore potenza rimasta e può permettersi ciò che vuole, e comunque una grande potenza non può cedere a sentimentalismi e debolezze di ordine morale, a costo di sacrificare la sua stessa gente.
"Prima le bombe poi le riforme" ecco riassunto il pensiero del governo USA. Niente diplomazia unita a una politica estera più accorta e a una rete spionistica efficiente, metodi realmente efficaci per quanto riguarda la lotta contro il terrorismo, ma solo modi spicci e brutali senza più distinzione fra nemico reale e immaginario. L'attacco di Bin Laden si sta anzi rivelando una benedizione per gli USA, l'alibi per un'azione di forza più ampia che covava da tempo e che una volta vinta permetterà a USA, Cina e Russia di spartirsi il territorio e di accedere, attraverso questa rotta privilegiata, ai pozzi petroliferi. Non a caso nel 1992 quando il Sudan si offrì di consegnare Bin Laden agli USA questi rifiutarono. E l'alleanza contro Bin Laden e l'Afghanistan è riuscita addirittura a riavvicinare la Cina. Tutti insieme appassionatamente quindi, mentre sullo sfondo, la faida Israele/Palestina si è rinfocolata. Anch'essa si è trasformata in una vera e propria guerra, o meglio in un'aperta invasione dei territori Palestinesi da parte di un Israele ormai legittimato ad agire senza più nemmeno quei labili freni diplomatici che prima lo trattenevano.


Si è svolta ieri, Venerdì 26 Ottobre in P.za S.Croce a Firenze, la 1° edizione della "Giornata Per La Pace", manifestazione ottimamente organizzata dall'Associazione Un Tempio Per La Pace che fa capo al Liceo Artistico L.B.Alberti. Presenti numerose scuole, molte associazioni benefiche e di volontariato con i loro stand (Amnesty, Emergency, Greenpeace, WWF, UNICEF e molte altre) e anche il Comitato per Karl, affiancato dalla Casa Editrice Multimage (N.B. foto qui). E' stata una giornata di relax, dedicata a quei valori umani e a quella pace di cui il mondo ha così bisogno, svoltasi in una città come Firenze che per fortuna riesce ancora ad offrire luoghi e momenti a misura d'uomo. E' stata un'esperienza umana e "Umanista" dedicata alla persona e ai suoi lati migliori, quasi una fiera d'altri tempi in una piazza d'altri tempi, dove la gente poteva godere di puro divertimento e di svaghi semplici con cui interagire. Molte le manifestazioni artistiche, dal balletto, al teatro, alla musica, tutte di alto livello, mai statiche e senza divisione fra pubblico ed artista. E' stata una giornata piena, fitta di spettacoli e giochi, ma mai noiosa o stancante e che anzi è volata sotto un cielo limpidissimo e uno splendido sole autunnale.
Ringraziamo sentitamente gli organizzatori che hanno lungamente faticato per offrirci tutto questo. Un grazie particolare al Presidente Marco Romoli e a tutti i ragazzi del liceo con la speranza di ritrovarci insieme per una seconda edizione nel 2002.

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News di Ottobre 2001
Bambino SPERIMENTAZIONI SUI POVERI
Le sperimentazioni delle case farmaceutiche sui nuovi farmaci nei paesi poveri su Cavie umane
30-10-2001 - Fonte: Kontrokultura.org
http://www.promiseland.it/view.php?id=238 Potete legggerlo anche qui


Stiamo toccando il fondo? Gli USA continuano a bombardare gente inerme in Afghanistan facendo, pare, solo il solletico ai terroristi, ovviamente nonostante politici e media si ostinino a parlare di lotta contro il terrorismo. Ma sappiamo che in questo momento non è politicamente corretto parlare male degli USA e delle vere ragioni di questa guerra per cui taceremo diplomaticamente su questo punto. Ma anche le indagini sugli attacchi a Washington e New York dell'11 Settembre SEMBRANO languire. L'FBI SEMBRA non sappia dove sbattere la testa. Dal giorno dell'attentato ad oggi in tutti gli USA hanno arrestato più di mille sospettati (si dice 1147), un numero assurdo, con l'accusa generica di "violazione sulle leggi d'immigrazione". Sono sopratutto Mediorientali, ma di loro non si conosce ancora la nazionalità né il reale motivo dell'arresto. Nonostante i ben noti metodi usati contro coloro presi a torto o a ragione negl'ingranaggi del tritacarne, presumibilmente anche durante gli interrogatori, non si approda a nulla. Allora la pensata: riscopriamo la tortura per costringere i sospettati a parlare e poter così evitare la morte di tanti innocenti. Immaginabili le conseguenze se la cosa verrà applicata, visto l'atmosfera isterica da caccia alle streghe di memoria Maccartista che sta già contagiando gli USA.
Riportiamo a questo proposito l'articolo apparso oggi su La Repubblica e che fa il paio con un altro, sulle torture ai detenuti Palestinesi, sempre apparso su Repubblica del 17.9.79. Li troverete entrambi qui


Si è svolto ieri al Centro Sociale "Il Pozzo", nel quartiere Le Piagge di Firenze, lo spettacolo teatrale della Compagnia dei Detenuti della Casa di Reclusione di Rebibbia intitolato: "Fine pena mai", organizzato dal Circolo Acli Incontro & Solidarietà e dall'Associazione Pantagruel.
E' stato uno spettacolo ottimamente organizzato e recitato e che ha riscosso un gran successo, non a caso la Compagnia Teatrale del Carcere Romano di Rebibbia è la più vecchia in Italia essendo nata nel 1982. Uno spettacolo semplice, ma anche per questo ancora più godibile, incentrato sul tema doloroso dell'ergastolo: la totale negazione del recupero, della speranza e della vita. Uno status, quello dell'ergastolano, di cui si parla ancora pochissimo perché non così scioccante come la pena di morte, ma altrettanto doloroso perché paragonabile ad una tortura da cui si viene liberati solo dopo lunghissimi anni alla fine naturale della vita. Qui potete vedere alcune foto dello spettacolo.
E' stato commovente assistere a questa pacifica e costruttiva collaborazione tra detenuti e direzione di un carcere, così lontana dai violenti schemi di potere e abuso a cui siamo abituati. Saremo retorici ma osiamo dire che ieri notte in un luogo piccolo e semplice qual'è la sede de "Il Pozzo", sperduto nella periferia Fiorentina, ha brillato una piccola perla di umanità.
Ricordiamo che l'Associazione Pantagruel continua il suo programma di aiuto ai/alle detenuti/e del carcere di Sollicciano di Firenze chiamato "Solidarietà e Carcere: un Progetto per Sollicciano" vedi articolo del Maggio 2001 in questa pagina. Inoltre ha organizzato il corso di formazione per volontari e operatori carcerari, "Ascoltarsi e Ascoltare" che si terrà presso la sede dell'associazione dal 28 Novembre al 17 Marzo prossimo. Potete leggere qui il comunicato informativo più l'estratto di una lettera dei detenuti di Sollicciano.

Per ulteriori informazioni:
ASSOCIAZIONE PANTAGRUEL - Via Tavanti, 20 - 50134 Firenze
Tel. e fax: 055/473070; E-mail: asspantagruel@virgilio.it
PROGETTO INFORMACARCERE - Centro Cultura Legalità Democratica Regione Toscana - Via Gustavo Modena, 13 - 50121 Firenze
Tel. 055/4384103 - Fax: 055/4384100
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Bandiera USA dietro le sbarre E per una notizia buona che va un'altra cattiva che arriva:
gli Stati Uniti hanno deciso di ricorrere a tribunali speciali contro coloro anche solo sospettati di terrorismo; potranno essere processati in segreto e condannati a morte senza possibilità di appello.
A voi le conclusioni.
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Messaggio dal Comitato Kurdistan di Firenze:

Da: "Comitato Kurdistan-Firenze" kurdistanfirenze@tin.it
A: kurdistanfirenze@tin.it
Ogg: Ad Istanbul dai familiari dei detenuti Politici
Data: Domenica, 18 Novembre 2001 13:38:01

AD ISTANBUL DAI FAMILIARI DEI DETENUTI POLITICI

Se il carcere è lo specchio della società...esiste un paese a due ore di volo da Firenze dove tortura, disperazione ed isolamento sono la quotidianità per decine di migliaia di detenuti. Molti di questi sono semplicemente oppositori politici. Il Comitato Kurdistan Firenze che si è fatto promotore di una campagna d'adozione a distanza di Familiari di detenuti politici sarà in Turchia dal 7 al 10 dicembre. Dopo gli eventi dell'11 Settembre in Turchia c'è un clima di terrore. Si ripetono gli omicidi politici e le stragi da parte della polizia Turca. A causa di questo clima non possiamo più contattare i familiare dei detenuti per telefono e da due settimane non rispondono più neanche alle e-mail. Andiamo quindi a vedere come stanno ed a raccogliere testimonianze sui recentissimi massacri avvenuti ad Istanbul ad opera delle forze dell'ordine. Facciamo appello ad Enti locali, associazioni, singoli cittadini affichè prendano parte a questa iniziativa.


Secondo anno di celebrazioni in Toscana per ricordare il decreto del 30 Novembre 1786 da parte del Granduca Leopoldo di Lorena che aboliva la tortura e la pena di morte. La Toscana diventava così il primo stato al mondo a compiere questo passo di civiltà, un passo verso una civiltà che non caratterizza ancora pienamente certi paesi del ricco occidente, dopo ben 215 anni! Parliamo degli USA, che insistono con la loro politica inflessibile e dura, senza per'altro ottenere nulla. Non sono nemmeno riusciti a rimanere immuni dal terrorismo interno che colpisce i comuni mortali del resto del pianeta, nonostante la loro ostentata sicurezza. E come unica risposta l'aquila Americana ferita nell'orgoglio non ha saputo fare altro che bombardare l'Afghanistan e iniziare una caccia alle streghe contro chiunque fosse o sembrasse Islamico.
Hanno ucciso McVeigh, ma il suo fantasma ora torna a perseguitare gli Americani. McVeigh non era un caso isolato, un pazzo criminale carico d'odio per le istituzioni e la sua condanna a morte (vedi articolo dell'11.6.01 in questa pagina) non è servita a nulla. Era solo una piccola ruota di un meccanismo mostruso di matrice nazista alla cui nascita e crescita ha contribuito lo stesso governo USA.
Fin dall'11 Settembre ci siamo chiesti se nell'attacco alle Twin Towers potessero entrarci anche terroristi USA (o la CIA?) e ora pare che qualcosa stia strappando questo velo di proterva omertà da parte di una nazione che non esita a sacrificare il suo stesso popolo agli interessi politici e finanziari. Riportiamo a questo proposito l'articolo apparso su Il Manifesto di ieri 29 Novembre. Pare ci siano anche interessanti sviluppi sul caso antrace. Cliccate qui per leggere gli articoli del Manifesto.


Thomas Miller Dal nostro collega Anthony Stubbs: "Cari compagni, Turid Sandberg ci ha chiesto di interessarci attivamente al caso di Thomas Miller-El, che è detenuto in Texas e in lista per essere giustiziato il 21 Febbraio prossimo. Turid descrive questo caso come "il più ripugnante che abbia mai visto...un incubo".
Nonostante adesso sia troppo tardi per presentare prove della sua innocenza potremmo ancora essere in grado di dichiarare ingiusto il giudizio - ci sono molte prove per questo. Per favore andate al sito http://www.thomasmillerel.org/ per informazioni e una richiesta di azione.
Turid e naturalmente anche Thomas Miller-El vi ringraziano in anticipo per la vostra collaborazione.
Saluti.
Anthony Stubbs
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Eugene Broxton
Un'altro detenuto intrappolato nel braccio della morte del Texas è Eugene Broxton. Cliccate qui per leggere la sua storia, descritta in maniera toccante da Giorgio Nobili sul sito bilingue che gli ha dedicato.


Estratti dal giornale "Agenzia di Base"

Agenzia di Base Firenze, Venerdì 21 Dicembre 2001
A cura di: Altracittà - giornale della periferia http://www.altracitta.org/ e Box S.E.P.E. http://soalinux.comune.fi.it/boxsepe
Contattaci presso agenziadibase@yahoogroups.com

Le Notizie

21 Dicembre 2001
Dentro e fuori le mura. Nasce il "Fondo dei detenuti per i detenuti"

A Firenze ci sono circa 1000 carcerati contro una capienza di 400 posti. 5 educatori ed una carenza cronica di fondi stanziati per le esigenze minime dei detenuti (lavoro, sanità, alimentazione, vestiario, pulizia personale). Nasce in questo contesto il "Fondo dei detenuti per i detenuti" allo scopo di creare una cassa di sostegno per coprire alcune esigenze delle detenute e dei detenuti in condizioni economiche disagiate (schede telefoniche; biglietti ferroviari; ecc.) e per promuovere iniziative e attività di carattere collettivo dentro e fuori le mura del carcere. Per la prima volta i detenuti preparano, escono e si raccontano in una assemblea pubblica che si terrà il 27 Dicembre alla Casa del Popolo XXV APRILE in Via Bronzino, 117 dalle 16 alle 20. A sostenere questa iniziativa 620 detenuti di Sollicciano che hanno aderito insieme a: ARCI Toscana, Associazione Il Muretto; Associazione Volontariato Penitenziario; Casa di Accoglienza Il Samaritano; Comunità di Base Le Piagge; L'Altro Diritto; Associazione Pantagruel; Società S.Vincenzo de' Paoli. Verrà proiettato un filmato di testimonianze di vita carceraria.
Per aderire al Fondo è possibile effettuare un versamento su CC n°24725509 intestato a: Comunità di Base le Piagge, Via Lombardia 1/p, 50145 Firenze
, specificando nella causale "Fondo Detenuti per i Detenuti". Per ulteriori info scarica il volantino qui.
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Mumia 21 Dicembre 2001
Mumia Abu Jamal è salvo
Annullata la condanna a morte inflitta nel 1981 a Mumia Abu Jamal, ex leader delle Pantere Nere, accusato di aver ucciso un poliziotto. Le autorità giudiziarie della Pennysilvania hanno sei mesi di tempo per convocare un'udienza che emetta una nuova sentenza. Il giudice federale ha invalidato il processo del 1981 sulla base di irregolarità permesse dall'allora giudice Sabo. (e.b.)

Agenzia di Base è un supplemento dell'Altracittà - giornale della periferia http://www.altracitta.org/
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Direttore responsabile: Cristiano Lucchi: redazione@altracitta.org
AdB è realizzata con il contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze
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Nasce la nuova pagina dedicata alle newsletters ellettroniche della Comunità di Sant'Egidio, con tutti gli indirizzi per leggere le ultime notizie sulla pena di morte e su casi critici.
Cliccate qui per leggere la newsletter del 22.12.01e Buona Navigata!



Prosegue la nostra ricerca per conoscere meglio le realtà carcerarie Italiane. Abbiamo assistito, e siamo intervenuti, all'assemblea di ieri alla Casa del Popolo in V. Bronzino, organizzata dalla Commissione dei Detenuti di Sollicciano
(N.B. Annuncio del 22.12.01 in questa pagina). Molto interessante e coinvolgente tanto che non smettevamo più di discutere, anche perché gli argomenti toccati e gli interventi sono stati tanti. E' stato molto interessante anche il rapporto diretto con i detenuti, il poter dialogare con i diretti interessati dei loro problemi senza filtri e limitazioni, e a questo proposito ringraziamo chi ha permesso loro di esprimersi: dagli educatori e volontari all'attuale direzione carceraria.
L'assemblea si è aperta con la presentazione di un ottimo Cd Rom su Sollicciano che ha introdotto una più ampia discussione sulla drammatica situazione della vita quotidiana all'interno del carcere, simile poi alle altre carceri Italiane: sovraffollamento tipo allevamento intensivo di galline, scarsità di fondi, scarsa assistenza sanitaria e riabilitativa sono i problemi principali, senza scordare gli altri che includono anche maltrattamenti ai detenuti fino ad arrivare alla vera e propria tortura, come succede in altre regioni. In questa situazione estremamente precaria i detenuti più coraggiosi, e fortunati, si sono rimboccati le maniche e hanno fatto il primo passo per cercare una soluzione, cercare di uscire dal loro isolamento, aprirsi e aprire il carcere al mondo esterno, perché informare la gente e sensibilizzarla è la base essenziale per un miglioramento, e una buona e regolare informazione potrebbe arrivare addirittura, in un futuro, a scalzare la vecchia cultura che vede il detenuto sempre e solo come un criminale che si è meritato la punizione che sta subendo, e che non può chiedere altro, nemmeno di pentirsi e riabilitarsi.
Proprio riguardo all'informazione, attualmente in Italia sono 50 le testate giornalistiche realizzate da detenuti e volontari, ben 11 nella sola Toscana. Ricordiamo "La Grande Promessa" stampato nel carcere di Porto Azzurro già da 50 anni, "Liberarsi Della Necessità Del Carcere" (leggete qui alcuni estratti dal numero del Novembre passato) curato da 15 anni dall'Associazione Pantagruel, in collaborazione con i detenuti di Sollicciano, e naturalmente "Gutenberg" curato dagli stessi detenuti di Sollicciano dall'Aprile 1999 (leggete qui alcuni estratti dai numeri dell'Aprile 1999 e dell'Ottobre passato). Alcune carceri riescono anche ad avere una radio, vedi "Radio Evasione" che trasmette dal carcere Due Palazzi di Padova tramite Radio Sherwood e il "Tg Galeotto" realizzato dai detenuti dell'isola della Gorgona, e un sito Internet, vedi "Ristretti Orizzonti" di Padova, "La Storia di Nabuc" di Aversa, "Magazine 2" di S.Vittore, Milano. Ma per mantenere questi mezzi d'informazione ci vogliono soldi che sono sempre insufficienti, perché sono mezzi autofinanziati o che si basano sulle offerte libere della gente. Noi di Oltre Le Mura attualmente conosciamo solo "Liberarsi" e "Gutenberg" e non ci sembrano affatto male inoltre, poiché siamo Fiorentini, tendiamo a favorire i nostri concittadini per cui ve li consigliamo e vi chiediamo di aiutarli a vivere e crescere. Informare, e la libertà di informare, sono cose troppo preziose per sottovalutarle, e se noi pubblico non ci affianchiamo alle associazioni, ai detenuti e ai piccoli media indipendenti (vedi anche
Logo Controradio Controradio, ora più che mai bisognosa del nostro aiuto) che lottano per un informazione libera, allora il futuro sarà veramente gramo, e non ci potremo lamentare perché noi stessi avremo contribuito a questo.
Ripetiamo: per aiutare i detenuti di Sollicciano e la Commissione che cura "Gutenberg":
è possibile effettuare un versamento su CC n°24725509 intestato a: Comunità di Base le Piagge,
Via Lombardia 1/p, 50145 Firenze, specificando nella causale "Fondo Detenuti per i Detenuti".
Per aiutare l'Associazione Pantagruel e il suo "Liberarsi" è possibile fare un abbonamento annuo libero previo versamento sul c/c postale N°10019511 intestato ad Associazione Pantagruel - casella postale 360 - 51100 Pistoia. Specificare nella causale: Abbonamento "Liberarsi". Per chi fosse interessato ad acquistare il Cd Rom può scrivere alla Commissione Detenuti Carcere di Sollicciano c/o Biblioteca, V.G.Minervini 2/r - 50142 Firenze.

Disegno Magistrini Vogliamo fare due ultime ma altrettanto importanti segnalazioni: i libri di ottime poesie di Claudio Crastus, di cui l'ultimo, il quarto pubblicato è "Una Luna Per La Notte", e i bellissimi disegni fatti con fili irridescenti da Mauro Magistrini (vedi qui a fianco). Crastus e Magistrini sono entrambi detenuti a Sollicciano.

Per ordinare i libri di Claudio Crastus rivolgersi alla Libreria Padovana Editrice
C.P. 990 35100 Padova
http://www.literary.it mail:lpe@literary.it


Per ordinare i disegni di Mauro Magistrini rivolgersi ad Anna Giulia Marchi membro della Società San Vincenzo De' Paoli



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